Web design: one-page website per le piccole cantine

Ormai è da diverso tempo che la moda dei siti web su singola pagina (one-page website) ha preso a diffondersi, e più passa il tempo, più sono le aziende, tra cui anche tante cantine, che hanno adottato, e adotteranno nel futuro più prossimo questa soluzione web per presentare la propria attività aziendale sulla rete. Ma cosa sono esattamente i siti web one-page? Non sono altro che siti web costituiti da una sola pagina web, in pratica dalla sola homepage. Una singola pagina, generalmente molto lunga, destinata ad accogliere tutti i contenuti aziendali, organizzati in modo tale da massimizzare le conversioni sul sito grazie ad uno storytelling conciso, lineare, e coinvolgente.

In passato questo tipo di siti web sono stati utilizzati soprattutto per i siti dei liberi professionisti (avvocati, notai, dentisti, designer, freelance, etc.), per pagine dedica a singoli prodotti o applicazioni, concorsi vari, e via discorrendo. E’ una soluzione sicuramente imposta dagli ultimi trend in fatto di web design, e perché no, anche dalla situazione economica attuale, che impone alle tante azienda di risparmiare, e destinare sempre meno soldi alla comunicazione online. Un sito web di piccole dimensioni infatti costa decisamente molto meno di un classico sito web ben strutturato, e costituito da decine e decine di pagine.

La maggior parte della cantine italiane, sono cantine a conduzione familiare, di medie e piccole dimensioni, il più delle volte con una conoscenza della rete e della comunicazione online parecchio limitata. Tra i loro limiti sicuramente c’è la difficoltà di percepire il valore reale di un sito web. Valore inteso non soltanto come strumento utile ai fini aziendali, ma soprattutto come valore monetario del sito web stesso. Proprio a rafforzare questa mia tesi vi racconto brevemente la mia esperienza. Negli ultimi due anni infatti, ho avuto modo di conoscere diversi titolari di cantine, con cui ho scambiato quattro chiacchere, e parlato dei loro siti web. Il più delle volte mi contattano per avere un giudizio sul loro nuovo sito web, in pratica sperano di sentirsi dire che il sito web è stato fatto bene, e che il prezzo pagato è quello giusto, onesto. Altre volte invece, mi contattano proprio per avere un preventivo per un nuovo sito web.

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Come aumentare i follower su Twitter

Quella che mi appresto a scrivere è una vera e propria guida pratica su come aumentare i follower sul proprio account Twitter aziendale in modo del tutto naturale. In passato avevo già scritto un articolo simile proprio su questo blog, se vi interessa potente ancora leggerlo, anche il titolo per la verità è molto simile, ma i contenuti sono diversi: Come avere più followers su Twitter e non perderli. Però a distanza di anni le cose sono cambiate, e ho avuto per fortuna anche la possibilità di utilizzare diverse tecniche su diversi account Twitter, pertanto oggi voglio condividere con voi l’unica vera procedura da seguire per aumentare i follower sul vostro account Twitter aziendale.

Personalmente non amo i social network, ma Twitter mi ha colpito sin da subito per le potenzialità che offre, e me ne sono subito innamorato. E’ l’unico social network che utilizzo veramente. Nessun altro social network è in grado di offrirti le stesse opportunità di business che Twitter è in grado di offrirti. Non ho il tempo per dimostrarti perché Twitter è migliore di Facebook, Instagram, Google+, o di tanti altri social network, ma se seguirai attentamente la mia guida ne comprenderai facilmente il motivo.

Avere un account Twitter con pochi follower è una cosa del tutto inutile per un’azienda. Avere un account con poche centinaia di follower non basta per avere successo, e dare visibilità all’azienda, non basta neppure per venire a contatto con potenziali clienti. Un account su Twitter con veramente pochi follower non porta neppure vantaggi all’immagine aziendale. Al contrario un account con migliaia di follower, anzi con decine di migliaia di follower l’immagine aziendale ci guadagna, eccome! Una azienda con tantissimi follower ispira molta ma molta più fiducia rispetto ad una azienda con soli pochi follower. Ancora di più se l’azienda è una cantina.

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Come utilizzare Instagram con profitto

Anche se sei un piccolo produttore di vino, probabilmente ti sarai buttato anche tu nella folla di utilizzatori dei vari social network. Nella speranza di trovare/provare un nuovo canale di comunicazione per far conoscere la tua cantina e i tuoi prodotti. Uno dei social network più utilizzati e più trend del momento è sicuramente Instagram, utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo per condividere foto (ma anche video). Sicuramente hai già iniziato a condividere le tue prime fotografie, ma sei sicuro di sapere come utilizzare Instagram correttamente e con profitto per la tua azienda? Sai come migliorare l’engagement con i tuoi seguaci? Sai come far aumentare il numero dei tuoi seguaci?

Utilizzare Instagram è davvero facile, e non richiede particolari capacità. Ma per avere successo con Instagram l’unica regola da seguire alla lettera è quella di pubblicare contenuti di qualità, ovvero foto e video di qualità superiore alla media. Per emergere però non basta pubblicare ogni tanto una foto del vostro vigneto o della vostra cantina, ma bisogna dar sfogo alla propria creatività in maniera pazzesca. Le foto (o video) devono essere belle, intriganti, coinvolgenti, divertenti, e soprattutto devono raccontare la vostra storia.  Di seguito una serie di suggerimenti che possono aiutarvi a migliorare l’engagement.

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Come vendere vino all’estero

Ho deciso di scrivere questo articolo perché da un paio di anni a questa parte non passa settimana senza che qualcuno mi chieda come vendere vino all’estero. Piccoli produttori di vino, ma anche persone comuni che intendono vendere vino all’estero per superare la crisi economica incalzante. Quasi tutti mi scrivono per email, e vogliono la risposta per email, e visto che io rispondo proprio a tutti, la cosa sta diventando un tantino insostenibile per il sottoscritto rispondere a tutte le email, quindi ho deciso di scrivere questo articolo con lo scopo di ottimizzare il mio tempo libero, e non solo quello. Magari così facendo evito qualche email.

Per semplicità mi metto nei panni di una cantina piccola o medio-piccola. Quello che mi viene chiesto, nelle tante email che ricevo, è possibile sintetizzarlo praticamente in una frase semplice semplice. Come faccio a vendere vino all’estero praticamente senza spendere soldi? Infatti, un problema comune a tutti è proprio la mancanza, o quasi, di un budget tale per riuscire a vendere con successo il proprio vino al di fuori dei confini nazionali. E’ ovvio, e lampante a tutti che, non si può conquistare la fiducia di un importatore di vino senza spendere un euro, un investimento in termini di tempo e soprattutto denaro lo dovete mettere in conto. Anche perché non è per nulla facile convincere un importatore a vendere anche i tuoi di vini. Avete idea, cari produttori, di quante email ricevono i buyers degli importatori di vino più grandi? Anche 5/10 email al giorno! E le richieste arrivano da tutti i paesi vinicoli del mondo. Purtroppo, come produttori di vino siete in un mercato altamente competitivo, probabilmente con una sovrapproduzione di prodotto, e in un periodo per giunta non propriamente felice dal punto di vista economico. In breve, la domanda è poca e l’offerta è tanta, e per conquistare la fiducia degli importatori bisogna fare i salti mortali.

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15 siti web di cantine da utilizzare come modelli

Siti web e cantine la mia passione! Come di consueto, una volta l’anno, visito tutti i siti web delle cantine presenti nel database online del mio portale www.bereilvino.it. Lo faccio principalmente per mantenere pulito il database. Può sembrare strano ma nell’arco di un anno possono accadere tantissime cose nel panorama vitivinicolo italiano, per esempio, quest’anno sono sparite oltre 100 cantine dal web. Volatilizzate!! E’ un vero lavoraccio quello che faccio, perché richiede ben quattro interi giorni per poterli visitare tutti, ne ho oltre 4.000 nel database. Ma lo faccio volentieri perché mi permette di farmi anche un’idea completa di come si evolve la loro presenza online.

Quello che ho subito notato è che tante cantine stanno aggiornando i loro siti web, e stanno adottando, giustamente, una piattaforma di CMS open source come WordPress, in assoluto la migliore. Inoltre quasi tutti i nuovi siti web hanno un design di tipo responsive, quindi adatto ad essere visualizzato su qualsiasi tipo di dispositivo mobile, tipo telefonini e tablet, con schermi di qualsiasi dimensione. Un altro aspetto positivo dell’evoluzione dei siti web delle cantine italiane è la presenza sempre maggiore di una sezione del sito dedicato all’e-commerce. E questo ultimo aspetto ci dice quanto importante sta diventando la vendita del vino online per le cantine. Anche se poi nessuna cantina sembra abbia capito veramente come si fa la vendita online. Infatti avere una sezione e-commerce nel proprio sito non vuol dire automaticamente vendere, perché bisognerebbe anche investire in SEO, SEM, pubblicità online, etc. etc. tutte cose che servono per portare traffico sul proprio sito web, ma che le cantine regolarmente non fanno.

Nell’evoluzione dei siti web delle cantine italiane ci sono altri aspetti che saltano subito all’occhio, ma questa volta solo in negativo. I siti web si presentano ai visitatori con pochi contenuti, fotografie più belle, ma veramente pochi contenuti. Anche la parte SEO, che serve per posizionare bene le pagine del sito nei motori di ricerca in corrispondenza di parole chiavi ben precise, manca quasi sempre. Spesso neppure le basi della SEO vengono adottate correttamente. Un altro aspetto negativo comune a tantissimi nuovi siti web è legato alla pesantezza delle pagine web, che ne rallentano i tempi di caricamento.

Di seguito ho elencato ben 15 siti web di cantine italiane per mostrarvi quali siano le tendenze del momento. I 15 siti web chiaramente non rappresentano il meglio in assoluto attualmente online, ma sono decisamente superiori, sotto certi aspetti, al 70% dei siti web presenti nel mio database. Sotto ad ogni sito web troverete anche una breve descrizione di cosa mi è piaciuto del sito, e di cosa non mi è piaciuto. Al termine della lista troverete inoltre una serie di suggerimenti che vi aiuteranno a capire meglio di come deve essere fatto un sito web per avere successo. Suggerimenti sicuramente utili se siete in procinto di far realizzare un nuovo sito web per la vostra cantina.

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