Il decalogo per un sito web di successo

Tutti possono aspirare ad avere un bel posticino sulla rete, dalle grandi cantine leader di mercato alle piccole realtà produttive. Pochi però riescono ad emergere, e a raggiungere una certa visibilità sulla rete. Questo perché il loro approccio con la rete è sbagliato sin dal primo momento. In parecchi pensano che il semplice fatto di mettere on-line un sito web sia sufficiente a garantire traffico, a far conoscere il marchio, e quindi generare profitti. Sbagliato! La strada che conduce al fine ultimo di un sito web, cioè generare profitti, è lunga e tortuosa. Un sito web difficilmente genererà profitti sin dai primi giorni, e sicuramente non li genererà se non vengono soddisfatte determinate condizioni. Condizioni che definisco minime. Ecco allora un decalogo per un sito web di successo:

1. Contenuti di qualità. – I contenuti prima di tutto! Una delle cose più importanti che potete fare per contribuire a creare un sito web di successo è quello di utilizzare dei buoni contenuti, scritti bene, e ricchi di informazioni utili per il visitatore. Un sito web scarno di contenuti significa semplicemente che non avete nulla da raccontare. Invece un produttore di vino dovrebbe avere parecchio da raccontare, deve trasmettere emozioni al visitatore per conquistare la sua fiducia. E per far ciò c’è un solo modo, pubblicare sul proprio sito web, testi, fotografie, e video di ottima qualità. In poche parole, esaustività e completezza delle informazioni. Inoltre bisogna non dimenticare che, contenuti che incontrano l’interesse o suscitano la curiosità dei visitatori incidono in maniera naturale sul posizionamento del sito web nei motori di ricerca. E tutto ciò si traduce in un maggior traffico, e quindi maggiori profitti. La maggior parte dei siti web dei produttori di vino hanno tempi di permanenza ridotti, spesso inferiori al minuto. Ciò significa che il visitatore ha trovato il sito poco interessante.

2. Buona navigabilità. – La struttura di un sito web di successo deve essere facile da navigare. Lo scopo principale di una buona navigabilità di un sito è quello di fornire all’utente indicazioni immediate su dove trovare determinate informazioni, e soprattutto trovarle nel minor tempo possibile. In un colpo d’occhio il visitatore deve capire se quelle informazioni li può trovare lì oppure no. Inoltre, il visitatore deve essere sempre in grado di sapere dove si trova in quel preciso momento e come può tornare indietro. In pratica, deve sempre avere a disposizione i link giusti per arrivare dove vuole, senza perdersi in un “labirinto” infinito di pulsanti e links inutili. Attenzione, niente componenti aggiuntivi da installare, oppure uso dei frames, e altre amenità.

3. Cross browser. – Il termine cross browser identifica la compatibilità di un sito web con più tipi di client. Ciò vuol dire che il sito deve funzionare correttamente con la maggior parte delle piattaforme in circolazione, quindi Internet Explore, Firefox, Opera, Safari, Google Chrome. Non dimenticate che i client si evolvono con il passare del tempo. Questo significa che un sito appena realizzato, potrebbe non funzionare più correttamente dopo 4/5 anni. Con ciò voglio dire che un sito web non è per sempre, ma richiede periodici rifacimenti più o meno profondi.

4. Aggiornamento continuo dei contenuti. – E’ necessario aggiornare regolarmente i contenuti del sito per conquistare visibilità in una rete sempre più affollata e catturare l’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Inoltre, contenuti esclusivi, completi, chiari ed aggiornati spingono altri siti a linkarvi e i visitatori a fidelizzarsi. Per aggiornare regolarmente i contenuti è consigliabile far ricorso a siti dinamici dotati di CMS (Content Management System).

5. Search Engine Optimization (SEO). – Con il termine ottimizzazione (Search Engine Optimization in inglese) – definizione presa per voi da Wikipedia – si intendono tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico che un sito web riceve dai motori di ricerca. Tali attività comprendono l’ottimizzazione sia del codice sorgente della pagina, sia dei contenuti. Non dimentichiamo che il fine ultimo di un sito web è infatti quello di generare profitti per la cantina, di conseguenza è chiaro come le attività di SEO siano di primaria importanza nella gestione del sito. Ecco qui un piccolo esempio. Provate a fare una ricerca su Google con la parola chiave Barbaresco, e noterete che soltanto due cantine (Produttori del Barbaresco, e Marchesy di Gresy)compaiono nelle prime 30 posizioni delle SERP. La latitanza di tutti gli altri concorrenti dalle prime posizioni rappresenta un enorme vantaggio per le due cantine in questione. Attualmente nessuna cantina italiana fa ricorso seriamente al SEO per aumentare il traffico verso il proprio sito. I costi di tali servizi (quelli veramente professionali e seri) hanno costi proibitivi per la quasi totalità delle cantine.

6. E-commerce. – Assolutamente non deve mancare una sezione del sito dedicata al commercio elettronico. I vantaggi in questo caso sono per il produttore di vino, ma anche per il cliente. Il vantaggio per il cliente è sia di tipo economico, risparmia infatti acquistando direttamente dal produttore, sia di tipo strettamente personale, l’appagamento e il piacere di bere un vino che non si trova nella propria zona, ma di cui si è sentito tanto parlare bene. Per il produttore di vino il vantaggio è decisamente sul piano del marketing. Il rapporto diretto tra produttore e cliente è infatti molto più interessante per chi deve produrre e vendere vini, essendo a stretto contatto con i propri clienti, dei quali potrà conoscere se vuole gusti e abitudini, ma anche giudizi sui propri prodotti.

7. Blog. – La presenza di un blog non solo è importante dal punto di vista della comunicazione e del marketing, ma risulta essere anche importante per generare traffico verso il sito web stesso. Infatti, i motori di ricerca amano i contenuti, e soprattutto i contenuti “freschi” di pubblicazione. Quindi più traffico significa più clienti, e quindi maggiori profitti.

8. Advertising. – Traffico, traffico, ed ancora traffico. Non è sufficiente avere un buon sito web, ma bisogna fare anche pubblicità per portare ancora più traffico verso il sito web. La pubblicità sul web è particolarmente vantaggiosa, e soprattutto con risultati misurabile. Consiglio di puntare l’attenzione sui portali di settore e su Google AdWords. Non dimenticate inoltre di pubblicizzate il vostro sito web su tutto il materiale commerciale della vostra cantina e non solo quello: bolle, fatture, biglietti da visita, insegne luminose, auto aziendali, furgoni, trattori, abbigliamento di lavoro, insomma ovunque ci sia spazio per scrivere il nome del vostro dominio.

9. Statistiche di accesso. – Un’analisi approfondita e attenta delle statistiche di accesso al sito web può aiutare tantissimo il reparto marketing ad individuare e correggere eventuali errori di strategie di marketing adottate. Google Analytics è uno strumento di analisi dei siti web potente e gratuito adatto ad aziende di tutte le dimensioni.

10. Attendibilità e completezza delle informazioni. – Non solo i contenuti devono essere di qualità (punto 1), ma devono essere completi e attendibili. Deve essere chiaro chi è il titolare, chi si occupa della cantina, o della vigna, o svolge altre interessanti mansioni all’interno dell’azienda. Può sembrare strano, ma parecchie volte ciò non è per nulla chiaro a chi visita il sito web.

2 comments

  1. pixelangry

    Ottimo articolo, è in un mondo ideale sarebbe proprio cosi, il problema è che l’imprenditore medio non è ancora entrato in quest’ottica di idee e pensa che una volta realizzato il sito web (magari spendendo il meno possibile) debba solo contare i soldi che gli arrivano.
    Non capiscono che un sito internet va seguito, aggiornato,bisogna creare pagine rilevanti e bisogna soddisfare le esigenze dei clienti, fornendogli sempre risposte precise e puntuali.

  2. Fabio Italiano

    L’articolo è vecchio, ma grossomodo il decalogo è ancora valido. La cosa curiosa è che le aziende, a distanza di tanti anni, il mio articolo infatti è del 2009, ancora non capiscono quanto sia importante per un’azienda avere un sito web veramente ma veramente ben fatto. L’unica cosa che guardano, e che chiedono è: ma quanto costa? Vogliono spendere tutti pochissimo, ma i risultati devono da urlo. Semplicemente non è possibile!

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