Il mondo del vino italiano non ama Internet

Che i produttori di vino italiano siano in gran ritardo sull’utilizzo di Internet è cosa ormai risaputa. A parte qualche rara eccezione, il mondo del vino italiano proprio non ama Internet. Tutti ne parlano, ma nessuno, o quasi, fa nulla. La maggior parte dei produttori di vino pensano al proprio sito web come ad una semplice brochure, altri addirittura non pensano neppure a quello, anzi se ne dimenticano completamente. Come il produttore che vi farò conoscere in questo mio brevissimo post. Voglio fare una premessa però. Io sono veramente un fanatico di Internet, e oltre a lavorarci, ci passo anche parte del mio tempo libero sulla rete. Ritengo Internet veramente uno strumento indispensabile per tutte le aziende, e questo vale anche per le cantine. Peccato però per l’uso sbagliato che ne fanno.

Come esempio di uso sbagliato, vi presenterò il sito web dell’Azienda Agricola Bucci (www.villabucci.com) di Ostra Vetere (An). Conoscevo i vini di questa cantina già da anni, ma non avevo mai avuto occasione di visitare il sito web aziendale. Fino ad oggi, purtroppo per loro. Come la maggior parte degli uomini, quando vado a gabinetto porto con me una rivista da leggere, così tanto rilassarmi ancora di più. La mia attenzione questa volta è caduta su un vecchio numero de “Il mio Vino”, in particolare quella dell’agosto 2007. Sfogliando velocemente la rivista noto un articolo sul Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Riserva Villa Bucci 2004, e decido di leggerlo incuriosito. Peccato che a pagina 87 della rivista leggo qualcosa che mi fa venire la curiosità di visitare il sito web di questo ottimo produttore vinicolo.

“…in famiglia siamo agricoltori da oltre tre secoli, spiega il produttore (Ampelio Bucci), che fa anche il docente universitario e il consulente di marketing nel mondo del design e della moda…“. Docente universitario e consulente di marketing, penso io, wow, chissà che bel sito web avranno! Esco dal gabinetto di corsa, e mi fiondo sul mio computer per visitare il sito… e rimango sconcertato, senza parole. Anzi per la verità mi faccio anche quattro risate al solo pensare che il titolare è docente e consulente di marketing. Insomma, il sito web è un tale aborto che stento pure a credere ai miei occhi. Come è possibile, mi chiedo, che un tale sito web sia ancora on-line? Lascio a voi la risposta, cari lettori.

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