Marketing del vino ed effetto serendipity

Si, lo so, nessuno di voi ha mai sentito parlare dell’effetto serendipity (serendipità), e dei benefici economici che tale effetto può portare alle casse delle vostre attività aziendali. Anzi, probabilmente qualcuno ne avrà pure sentito parlare, ma non in questi termini. Molte persone associano infatti la parola Serendipity al romantico film di Peter Chelsom, con la bellissima Kate Beckinsale e il simpaticissimo John Cusack. Nel noto film i due personaggi, dopo una serie di piccole e misteriose coincidenze, e nonostante la vita li abbia separati per 10 lunghi anni, si ritrovano e scoprono di essere ancora innamorati, anche più di prima. E qui mi fermo, recensioni migliori sul film li trovate su Internet.

Io invece voglio solo parlare dell’effetto serendipity nel marketing del vino. Prima di rendere comprensibile però l’effetto serendipity voglio farvi una semplice domanda. Chiudete gli occhi e pensate a tutte quelle volte che qualcuno, per esempio un potenziale buyer ad una fiera, vi ha detto “… davvero molto buoni i vostri vini, non conoscevo la vostra cantina …”, e voi li a gongolarvi di piacere, soddisfatti del buon lavoro fatto in cantina, ma soprattutto del potenziale cliente trovato. Bella questa sensazione, non è vero? Bene, non ci crederete, ma anche il vostro potenziale cliente sta provando le stesse belle sensazioni, perché ha trovato dei vini che non conosceva, e che gli piacciono. E’ esattamente come un innamoramento reciproco.

Il termine serendipità è un neologismo indicante la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. Ovvero detto in parole povere, trovare un vino o una cantina sconoscita o poco conosciuta quando invece si sta cercando un altro vino o un’altra cantina. Attenzione però, il termine non indica solo fortuna, infatti per cogliere l’indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative. Per esempio, un buyer fissato con i vini più classici del Piemonte e del Toscana, difficilmente si avvicinerà e contatterà una piccola cantina sarda, o lucana, o calabrese, se queste ultime non mandano degli input ben precisi, e non creano le condizioni affinché l’effetto serendipity prenda piede, e si sviluppi verso nuove opportunità commerciali. In poche parole se le cantine non fanno nulla per farsi conoscere, difficilmente avranno successo.

Oggi, tutte le strategie di marketing vincenti si stanno spostando in massa su Internet. Internet infatti, offre a chiunque, anche alle cantine più piccole, l’opportunità di farsi conoscere sempre più a un gran numero di persone, e quindi di potenziali consumatori. Su Internet le barriere commerciali sono decisamente più basse, e ciò rende le cose un tantino più facile. Attenzione però al rovescio della medaglia, ovvero alla concorrenza spietata. Non dimentichiamo infatti che le cantine sul mercato sono migliaia e migliaia, e che il prodotto vino è un prodotto particolarissimo per vari motivi che non discuterò in questo post. Ma una cantina come può sfruttare l’effetto serendipity a proprio favore? Semplicemente viralizzando la rete, e facendosi trovare. Sulla rete in questo preciso momento ci sono migliaia di potenziali clienti/consumatori che stanno cercando proprio i tuoi vini, e tu devi fare tutto il possibile per far scoccare la famosa scintilla.

Passiamo ad un esempio pratico. Supponiamo che la cantina X produca vini dell’Etna. In questo preciso momento i vini dell’Etna sono parecchi di “moda”. Allora il responsabile del marketing della cantina X deve fare di tutto per farsi trovare. Il primo passo è quello di fare realizzare un bellissimo sito, e ricorrere alle migliori tecniche di SEO per posizionarlo nella prima pagina delle SERP dei motori di ricerca, per esempio Google. Così facendo se una persona Y cerca “vini etna”, oppure “vini siciliani”, oppure “passopisciaro” (le keywords e le keyphrase pertinenti possono essere veramente tante), trova il sito web della cantina X subito nelle prime posizioni delle SERP, e soprattutto prima dei diretti concorrenti. La persona Y visita quindi il sito web della cantina X, ed il gioco è fatto. La scintilla però scocca solo se il sito è ben fatto, ed è in grado di trasmettere delle belle sensazioni al visitatore di turno. Spesso però anche le migliori tecniche di SEO non sono in grado di garantire un buon posizionamento. Allora in questo caso il responsabile della cantina X dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di avviare una campagna pay-per-click come AdWords. Quindi se non si riesce a posizionare il sito web nella prima pagina per la keyword “vini etna”, allora si otterrà lo stesso risultato con la campagna AdWords, e far apparire l’annuncio in corrispondenza della parola chiave desiderata.

Ma non finisce qui il lavoro di viralizzazione. Infatti, il responsabile di marketing della cantina X, continuerà nella sua attività di marketing, caricando video su YouTube, ovviamente ottimizzando il video per la stessa parola chiave. Video che si posizionerà nella prima pagina delle SERP. Ma la sua opera di evangelizzazione continuerà anche per altre vie, creando una Fanpage su Facebook, oppure aprendo un account su Twitter, attivando campagne di advertising su alcuni dei principali portali del settore, e così via. Credetemi l’effetto serendipity è la chiave del successo di tutte le strategie di marketing future del settore vinicolo.

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