La web visibility come fattore di successo online per la tua cantina

La web visibility del vostro sito web è importantissima per avere successo, non solo online. Infatti, dotare la propria cantina di un sito web (anche se bello esteticamente) per promuovere il proprio marchio, i propri vini, gli eventi o quello che volete voi non sempre significa automaticamente visibilità e risultati. Una cantina con un sito web che genera un traffico web di poche decine (20, 30 o anche più) di visitatori al giorno, è un sito sicuramente senza successo online. La presenza online diventa addirittura ridicola quando un tale traffico viene generato dal sito web di una cantina che produce milioni di bottiglie di vino. Già vedo la faccia di qualche produttore vinicolo che tira un sospiro di sollievo, perché il suo sito web ha magari 100 o anche più visitatori al giorno. Ma io al posto loro non mi cullerei molto sugli allori, perché non è tutto oro quello che luccica!

Per farvi capire il perché, parlerò di SEO (Search Engine Optimization) visibility. Questo perché le aziende che hanno una buona visibilità sulla rete sono le aziende che hanno fatto una qualche attività SEO in passato, e che molto probabilmente la continueranno a fare anche nel prossimo futuro. Intanto diciamo subito che tutte le attività di SEO online hanno come fine ultimo infatti quello di aumentare la web visibility dell’azienda. Sì lo so, lo so, adesso siete un po’ confusi. Per seo visibility intendo la presenza di contenuti riconducibili ad una precisa azienda nelle SERP (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca, e in particolare nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca.

Per esempio se su Google cerco la parola “vendemmia” e trovo nella prima pagina dei risultati delle fotografie oppure dei video riconducibili alla cantina X, allora in questo caso dirò che la cantina X ha una certa SEO visibility. Se su Google cerco la frase “amarone della valpolicella” e nelle SERP trovo il link che punta alla scheda del vino presente sul sito web della cantina Y, allora anche in questo caso dirò che la cantina Y ha una certa SEO visibility. Ancora un esempio, se su Google cerco la parola “vini siciliani” e sulla colonna destra della prima pagina dei risultati trovo un annuncio di AdWords della cantina Z che mi dice che vende vini siciliani, allora anche in questo caso dirò che la cantina Z ha una certa SEO visibility. Ancora un piccolo esempio, se su Google cerco la frase “cantina brindisi” e nella prima pagina dei risultati del motore di ricerca trovo una mappa di Google con su indicata la cantina W, allora anche per la cantina W posso affermare che ha una certa SEO visibility.

Bene, adesso i lettori più attenti avranno sicuramente notato che nei miei esempi non ho mai menzionato il nome di una cantina, ovvero il marchio. Cioè non ho cercato “vendemmia donnafugata”, non ho cercato “amarone allegrini”, non ho cercato “vini firriato”, e neppure ho cercato “cantina due palme”. E questo perché dal punto di vista dei risultati, il traffico organico “unbranded”, cioè senza brand o marchio, generato dal motore di ricerca verso il vostro sito web è molto ma molto più importante di quello generato con parole chiavi in cui è menzionato il marchio. Quindi è chiarissimo che un sito web di una cantina qualsiasi, che ha una percentuale alta, per esempio 90%, di traffico organico generato grazie a parole chiavi in cui è presente il nome della cantina stessa, non può essere definito un sito web di successo. E questo perché l’intero traffico del sito web è generato quasi interamente da persone che probabilmente sono già clienti della cantina stessa. E invece noi ne vogliamo attirare di nuovi, no? In pratica sarebbe come andare ogni anno ad una fiera, spendere un mucchio di quattrini, e incontrare sempre e solo le stesse persone, e quasi mai o ancora peggio mai una faccia nuova. Beh, ne converrete anche voi che non è proprio il massimo.

In definitiva, tutte le volte che la vostra cantina si troverà nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca con un link al sito web, un video su YouTube, un documento pdf che vi riguarda, una fotografia, o un annuncio pubblicitario e via discorrendo parleremo di SEO visibility. Di conseguenza, maggiore sarà il numero di parole chiavi con cui riuscirete a posizionarvi nelle SERP, maggiore sarà il numero di visitatori che arriveranno dai motori di ricerca (traffico organico). Ovviamente mi riferisco a parole chiavi “unbranded” cioè senza brand, perché quelle con il marchio sono sempre (o quasi sempre) nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca.

Bene ma come si fa ad avere una ottima SEO visibility? Semplice, migliorando la propria web visibility, cioè la propria visibilità sulla rete. Per migliorare la visibilità sulla rete bisogna: scrivere frequentemente articoli sul proprio blog aziendale ottimizzandoli per i motori di ricerca, creare e condividere video su YouTube e altri siti simili ottimizzando anche questi per i motori di ricerca, avere una presenza attiva sui maggiori social network come Facebook e Twitter e con contenuti che puntano sul vostro sito web e non solo viceversa, condividere notizie sui siti di condivisione facendoli puntare al vostro sito web, commentare gli articoli sui blog di settore, fare article marketing ma seriamente però su directory e portali di settore, fare pubblicità, insomma sfruttare la rete a 360°.

Ora capirete che con migliaia e migliaia siti web online di cantine, di e-commerce, di blog e portali di settore che parlano di vino, e con centinaia di siti web lanciati ogni giorno, diventa difficile per le cantine mantenere forte la propria SEO visibility per molto tempo se non si fa nulla. In conclusione per rendere realmente presente e visibile il proprio sito web sui motori di ricerca, e di conseguenza avere più visite qualificate sul vostro sito, risulta indispensabile svolgere attività SEO. Fino a qualche anno fa per attività SEO si intendevano tutte quelle attività svolte essenzialmente sul e per il sito web volte a migliorare il posizionamento nelle SERP . Oggi invece si intendono tutte quelle attività di marketing online volte a saturare la rete con contenuti di qualità per aumentarne la visibilità.

Voglio chiudere questo articolo con una piccola chicca, una curiosità in pratica. A giorni mi scade il contratto con Searchmetrics, un tool online che permette di calcolare un indice di SEO visibility. Allora mi son detto perché non sfruttarlo ancora qualche volta per valutare l’indice di visibilità di alcune cantine italiane? Detto, fatto. Le cantine che ho scelto sono: Santa Margherita, Frescobaldi, Planeta, Allegrini, Donnafugata, Cinelli Colombini, Feudi di San Gregorio, Cavit, Fratelli Muratori, Tasca d’Almerita, Zonin, e Cantine Settesoli. In pratica sono le migliori 12 cantine con la miglior presenza online della classifica “Cantine in web” stilata anche quest’anno da www.winenews.it. Di seguito i risultati sull’indice di visibilità SEO, cliccando sui nomi delle cantine è inoltre possibile scaricare il file pdf completo di grafici. Attenzione, risultati da prendere sempre con le molle, buona visione comunque!!

Cinellicolombini.it

Cinellicolombini.it - SEO visibility index

Cinellicolombini.it - SEO visibility index

Feudi.it

Feudi.it - SEO visibility index

Feudi.it - SEO visibility index

Donnafugata.it

Donnafugata.it - SEO visibility index

Donnafugata.it - SEO visibility index

Frescobaldi.it

Frescobaldi.it - SEO visibility index

Frescobaldi.it - SEO visibility index

Allegrini.it

Allegrini.it - SEO visibility index

Allegrini.it - SEO visibility index

Planeta.it

Planeta.it - SEO visibility index

Planeta.it - SEO visibility index

Santamargherita.com

Santamargherita.com - SEO visibility index

Santamargherita.com - SEO visibility index

Arcipelagomuratori.it

Arcipelagomuratori.it - SEO visibility index

Arcipelagomuratori.it - SEO visibility index

Casavinicolazonin.it

Casavinicolazonin.it - SEO visibility index

Casavinicolazonin.it - SEO visibility index

Cavit.it

Cavit.it - SEO visibility index

Cavit.it - SEO visibility index

Cantinesettesoli.it

Cantinesettesoli.it - SEO visibility index

Cantinesettesoli.it - SEO visibility index

Tascadalmerita.it

Tascadalmerita.it - SEO visibility index

Tascadalmerita.it - SEO visibility index

3 comments

  1. Raffaele Conte

    Articolo completo , ma sulla classifica non sono proprio della stessa opinione, facciamo due esempi,
    donnafugata :ottimo sito, ottimo vino ma non ha nessuna presenza sui Social, scelta libera ma metterla tra le 12 cantine con la miglior presenza online direi che non quadra.

    Cavit….. sito mmmm non dei migliori,

    Cioè hanno una buona presenza ma se queste sono le migliori, figuriamoci le altre, o la classifica è un po dopata

  2. Fabio Italiano

    @Raffaele Conte, ci tengo a precisare che la classifica non è mia ma di http://www.winenews.it, sopra c’è il link. Anche io comunque sono del tuo stesso parere, la classifica sembra un po’ dopata, per me sono ben più di uno i siti che non dovrebbero stare nei primi posti di quella classifica, ma non voglio fare nomi perché le cantine sono un tantino permalose e si offendono velocemente :)
    Per quanto riguarda invece la presenza online di Donnafugata invece sono in disaccordo con te. Reputo la loro presenza online senza ombra di dubbio buona, e meritevole di stare in quella classifica. Certo 3.452 like su Facebook (http://www.facebook.com/DonnafugataWine) e un rapporto following/follower 1 a 1 su Twitter (http://twitter.com/#!/DonnafugataWine) è un tantino deludente per una cantina che produce qualche milionata di bottiglie di vino vendute in tutto il pianeta. Ma globalmente la ritengo una cantina con una buona presenza online. Per concludere ti levo subito un dubbio, ebbene sì il 90% (e anche oltre) delle cantine italiane ha una presenza online veramente ridicola.

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