Come fare una campagna di direct marketing con i messaggi diretti di Twitter

Twitter offre diverse opportunità per sviluppare relazioni B2C e B2B, anche al di fuori del normale flusso di messaggi. Sono in pochi infatti quelli che sfruttano la possibilità offerta da Twitter di inviare dei messaggi diretti (DMs Twitter, direct messages) ai propri followers. I messaggi diretti sono in pratica tweet privati, e cioè non visibili ad altri, che vengono scambiati tra due utenti del social network che si seguono a vicenda. Non è possibile infatti inviare un messaggio diretto a qualcuno che non ti segue e viceversa. Insomma sono come piccole e-mail personali, ma con il classico limite di 140 caratteri per invio.

Ma come e quando possiamo sfruttare proficuamente la piattaforma per inviare i messaggi diretti che Twitter ci mette a disposizione? La risposta è molto semplice, tutte le volte che abbiamo qualcosa di veramente importante da comunicare, e che riteniamo veramente meritevole dell’attenzione dei nostri followers. Per esempio in occasione di una promozione commerciale, in concomitanza della commercializzazione delle nuove annate di vino potresti fare una campagna di Direct Marketing proprio con Twitter e proporre ai tuoi followers l’acquisto di alcuni vini a prezzi vantaggiosissimi. Oppure potresti utilizzare l’invio di messaggi diretti per invitare i tuoi followers ad un evento aziendale di primaria importanza per te e la tua attività.

Sfortunatamente con Twitter il problema maggiore è legato proprio al tasso di lettura dei messaggi classici, quelli non diretti per intenderci meglio. Infatti non esiste alcun modo per sapere quante volte il nostro messaggio è stato realmente letto, l’unico metodo in questi casi per misurare l’engagement da parte dei nostri followers è quello di mettere un link Bit.ly (o simili) per avere almeno qualche piccola statistica sui clicks. Oggigiorno purtroppo la maggior parte delle persone attive su Twitter segue centinaia e centinaia, se non addirittura migliaia di altre persone, quindi la probabilità che un nostro tweet non venga letto è molto alta, visto che sarebbe solo uno dei tantissimi tweet in un oceano di messaggini più o meno inutili. Con i messaggi diretti invece il tasso di lettura sarebbe molto più alto, perché il nostro messaggio sarebbe esplicitamente indirizzato al follower personalmente, e tramite il servizio di notifica portato alla sua attenzione.

Per poter fare una campagna di Direct Marketing con Twitter dobbiamo però superare due piccoli ostacoli. Il primo dovuto proprio alla mancanza di tempo, non possiamo permetterci di stare li a scrivere e ad inviare uno ad uno i messaggi diretti ai nostri followers, dobbiamo automatizzare il processo. Il secondo ostacolo è dovuto al limite massimo di messaggi diretti che possiamo inviare giornalmente, e cioè 250, il limite è fissato proprio da Twitter per ridurre eventuali utilizzi scorretti, tipo spam per intenderci, e quindi dobbiamo prevedere un sistema in grado di programmare l’invio rispettando tale limite imposto da Twitter. Bene, la bella notizia è che online è possibile trovare strumenti che fanno al caso nostro, e uno di questi è proprio SocialBro. SocialBro è un strumento avanzato utile per la gestione del proprio account su Twitter in maniera professionale, e che tra le sue numerose funzionalità dispone proprio quella dedicata all’invio di messaggi diretti di massa, con funzione di schedule che permette l’invio rispettando il limite massimo di 250 al giorno.

How to Create a Twitter Direct Message Campaign from SocialBro – Twitter for Business on Vimeo.

In conclusione, fare un campagna di direct marketing con Twitter è facile, e può anche dare piccole soddisfazioni in termini di ROI, purché ovviamente la campagna sia ben pianificata. Mi raccomando però di non abusare troppo di tale strumento perché si rischia di far diventare la cosa una forma di spam vera e propria, col rischio di perdere followers, o ancora peggio di vedersi chiudere l’account da parte del team di Twitter.

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