Social media marketing, la grande illusione!

Cari produttori di vino, buon 2015! Voglio dedicare il mio primo articolo del 2015 al social media marketing, perché non è tutto oro quello che luccica quando si parla di social network. Negli ultimi due anni si è fatto un gran parlare di social network e di social media marketing anche tra i tanti produttori di vino. In massa avete abbandonato i vostri vecchi siti web (non è un eufemismo) a favore dei social network nella speranza che quest’ultimi vi facciano acquisire sempre più clienti. Clienti che, con la crisi economica che perdura ormai da anni, continuano a calare. Non è un caso infatti se tanti social media guru o pseudo tali sono nati come i funghi, e i corsi di social media marketing si sprecano.

Cari produttori di vino, state investendo tempo e denaro su Facebook, Twitter, e compagnia bella pensando di avere una relazione con i vostri clienti o potenziali tali? Male! Non illudetevi, perché il ritorno sull’investimento non è proprio così evidente, sicuramente non lo è per la maggior parte di voi. Ovviamente tutto ciò vale anche per altri tipi di aziende, e non solo per i produttori di vino. Quello che i tanti guru del social media marketing non vi dicono è che per ogni caso di successo che vi raccontano ce ne sono decine migliaia che hanno miseramente fallito il loro obiettivo. In poche parole vi fanno vedere solo quello che conviene a loro per vendervi i loro servizi.

Perché il social media marketing è una grande illusione?

Diverse studi fatti sui social network mostrano che i vari KPI, cioè gli indicatore chiave di prestazione, non sono poi proprio così interessanti da far gridare tutti al successo. Per esempio un recente studio della Forrester Research, mostra che solo il 2% dei posti pubblicati dalle grandi aziende su Facebook raggiunge l’attenzione degli utenti del famoso social network. Nessuno sano di mente infatti può affermare che con un Facebook Organic Reach del 2% si ha davvero un rapporto con i propri clienti tramite Facebook. Inoltre un altro studio sempre della Forrester Research mostra come l’engagement con i propri fan sempre su Facebook sia solo un misero 0,07%. Con questi numeri possiamo dire veramente di avere un rapporto con i nostri clienti? Ovviamente no. Per la verità i dati in mio possesso dicono che sia il valore del Facebook Organic Reach che dell’Engagement sono circa 3 volte superiori, ma io ho accesso solo ad un numero limitatissimo di account Facebook, sicuramente inferiore a quello della Forrester Research. In ogni caso sono numeri molto bassi, per gridare al successo.

Certo, storie di successo con valori più alti ci sono sicuramente, ma come già detto sono solo un caso su migliaia e migliaia di storie di insuccesso. Anche nell’altro grande social network, Twitter, le cose non vanno diversamente, il grado di interazione degli utenti oscilla nella maggior parte dei casi tra il 2% e il 6%, veramente troppo basso per essere utile alle aziende. Stesso discorso vale più o meno anche per tutti gli altri social network, dove solo Instagram mostra valori di engagement superiori, ma per quanto tempo ancora? Insomma, le statistiche ci dicono che i vari KPI sono comunque in costante calo, e che per emergere bisogna fare molto molto di più rispetto al passato, adottando per esempio una strategia di content marketing sempre più mirata al proprio target.

I motivi di un tale calo costante dei vari KPI sono i più vari. In generale il fatto è che il “rumore” nei social network sta aumentando in modo esponenziale. Sempre più persone fanno uso dei social network, tutti seguono tutti, senza averne il bisogno, specialmente quando si tratta di aziende. Le persone usano i social network principalmente per svago, per relazionarsi tra loro, non con le aziende, anche se poi le seguono comunque. E che dire poi del fatto che le persone il più delle volte ti regalano un likes, un retweet, o condividono i tuoi messaggi senza averli veramente letti, contribuendo ad inficiare i valori dei vari KPI già molto bassi, e rendendoli cosi ancora più inutili di quello che realmente sono.

Social media marketing

In breve, se la vostra strategia di comunicazione si basa esclusivamente sui social network, allora mettetevi il cuore in pace, e non illudetevi, perché i risultati nella quasi totalità dei casi non saranno minimamente soddisfacenti. Per avere un minimo di successo sui social network bisogna dedicare loro non meno di 2 o 3 ore al giorno, avete tutto questo tempo a disposizione in azienda? Non credo proprio. La presenza sui social network deve far parte della vostra comunicazione online, ma non deve essere l’unico vostro canale di comunicazione perché si rischia di rimanere delusi dai risultati ottenuti. Al contrario se realmente volete approfittare delle tante opportunità che la rete vi offre per sviluppare il vostro business allora dovete puntare sulla comunicazione online a 360°, perché gli effetti dei vari canali di comunicazione sono sinergici tra loro. E soprattutto non dimenticate che il vostro sito web è il cuore della vostra comunicazione online, pertanto non trascuratelo, anzi sviluppatelo dotandolo di un blog ricco di contenuti di qualità, di e-commerce, di strumenti di relazione social, di newsletter, e via discorrendo. Infine, non fidatevi dei tanti esperti di social media marketing in circolazione!

2 comments

  1. Mario

    sui social sappiamo già cosa aspettarci, è tutta routine ormai, che non toglie né aggiunge nulla ad un’attività
    in più mi sento stanco di “spiare” nella vita privata delle persone che stanno dietro ad una azienda..
    se trovo un brand che mi piace alla fine mi disturba poi guardare il profilo social e scoprire dettagli privati di cui avrei fatto volentieri a meno…….che ci sia una faccia o un’altra dietro ad un’azienda più di tanto non è che m’interessi, non è quello a cambiare la qualità effettiva del prodotto

  2. Fabio Italiano

    Ciao Mario, personalmente non mi piacciono molto i social network, soprattutto Facebook, ma devo tuttavia riconoscere che il loro utilizzo è sempre più importante. Certo, tu sei stanco di “spiare” nella vita privata delle persone che stanno dietro ad una azienda, e ti rifiuti di seguirli, il motivo di tale fastidio è da ricercare soprattutto nel cattivo utilizzo che le aziende fanno dei social network. Parecchie azienda sono noiose da morire, e pubblicano solo stupidate senza significato, quindi è del tutto logico aspettarsi un tale fastidio. Ciao.

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