Qu.ale il progetto vinicolo di Alessandra Quarta

Qualche giorno fa nel mio girovagare su internet ho scoperto il progetto vinicolo Qu.ale. Un progetto giovane, come è giovane la sua ideatrice, Alessandra Quarta, figlia di Claudio Quarta grosso imprenditore vitivinicolo pugliese. Il progetto di per se è molto semplice, con un obiettivo semplice, la stessa Alessandra lo definisce come “il progetto-specchio della mia visione aziendale, il mio contributo per provare a fare del mondo un posto migliore in cui vivere”, insomma una visione e un obiettivo comune a tanti piccoli e grandi progetti in giro per il mondo, solo che questo è un progetto vinicolo, italiano, e soprattutto di una giovane produttrice italiana.

Il progetto QU.ALE, prevede la produzione e la vendita di un unico vino. Un vino 100% made in Italy, prodotto a stretto contatto con i coltivatori e garantito dall’esperienza Tenute Eméra una delle cantina di Claudio Quarta, padre di Alessandra. Acquistando QU.ALE si contribuisce a preservare l’area naturale della Salina dei Monaci a Manduria, la casa dei Fenicotteri Rosa, e si devolve il 5% delle vendite ad alcune Onlus. Quello che mi piace del progetto non è il suo obiettivo, o il suo scopo sociale, ma il fatto che sia nato da dalla caparbietà e dal desiderio di una giovane ragazza figlia di produttori di vino.

In tanti anni che mi occupo di vino e di internet, ho avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchere con figli di produttori vinicoli che si lamentavano del fatto di non poter sfruttare appieno le potenzialità della rete, e soprattutto di non poter portare avanti progetti personali, legati al mondo del vino, perché fondamentalmente impedito dai loro genitori. Pazzesco. Quindi trovare una ragazza, figlia di un produttore di vino, con un suo personale progetto vinicolo non può che farmi piacere.

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I numeri dicono Toscana, Sicilia, e Piemonte

Cari amici produttori di vino, ancora una volta voglio condividere con voi un po’ di numeri e statistiche che si prestano benissimo a riflessioni. Era successo già una volta circa un anno e mezzo fa, quella volta avevo condiviso solo 6 mesi di statistiche del mio portale www.bereilvino.it, oggi invece voglio condividere con voi tutti un anno intero di statistiche, per l’esattezza tutto il 2012. Il perché è molto semplice. In periodo in cui tutti i santi giorni i diversi canali d’informazione ci propinano dati negativi riguardo l’economia del Belpaese, mi sento in dovere di dare almeno uno spiraglio di speranza. Spero che la luce che vedo io in fondo al tunnel non sia la stessa che vede il premier uscente Mario Monti, tanto per rimanere un po’ agganciato all’argomento elezioni. I pochi dati che vi mostrerò ovviamente vanno trattati con le dovute cautele. La domanda che mi sono posto comunque è rimasta la stessa. Dove si trovano le cantine che vanno per la maggiore in questo periodo? Per rispondere a questa semplice domando ho filtrato ancora una volta le statistiche del mio portale, e ho preso in considerazione i soli elenchi delle cantine. Il risultato è quello mostrato in figura, e i dati si riferiscono come ho già detto a tutto il 2012.

Statistiche visite database cantine italiane

Statistiche visite database cantine italiane

Le statistiche mi dicono che le singole pagine con gli elenchi delle cantine italiane tutte assieme hanno totalizzato ben 263.970 visite con una permanenza media sulla singola pagina di 1 minuto e 50 secondi. Rispetto all’ultima volta a guidare la “classifica” non c’è più la Sicilia, ma la Toscana con i suoi vini di qualità. I numeri dicono Toscana al primo posto, Sicilia al secondo posto, e Piemonte al terzo posto, ma con differenze veramente minime, anzi quasi nulle. Rispetto al 2011 la Toscana è cresciuta di quasi il 70%, il Piemonte del 60% circa, e la Sicilia appena il 32%. Tuttavia non solo le tre grandi d’Italia ad aver avuto le migliori performance di crescita, perché, udite udite, la Puglia e la Sardegna hanno avuto una crescita quasi del 101%. Comunque anche tutte le altre regioni italiane del vino sono in crescita. Chiaramente non sono in grado di dire se questo maggiore interessamento dei navigatori online corrisponda un reale maggiore interessamento verso le cantine e il vino in generale, questo potete saperlo soltanto voi cari produttori vinicoli. Attendo commenti dai diretti interessati, tranquilli, anche in forma anonima.

Benvenuto su My Wine Marketing

Benvenuto su My Wine Marketing. Ebbene sì ancora un blog sul vino. Ma questa volta focalizzato esclusivamente sul marketing del vino. Ho deciso di aprire questo blog, con il solo scopo di aiutare le tantissime cantine italiane che, oggi nell’era di Internet, si trovano ad operare in un mercato veramente globale. Ciò vuol dire numerose sfide da affrontare per i produttori, ma al tempo stesso anche tantissime opportunità per sviluppare il proprio business.

Come praticamente tutti gli operatori del settore sanno, il panorama vitivinicolo italiano è costituito prevalentemente da tantissime cantine, piccole e medio-piccole, strettamente a conduzione familiare, che con il marketing purtroppo fanno a botte. E’ noto infatti, anche a livello internazionale, come i produttori di vino italiani siano spesso deboli in marketing e comunicazione. Il che li rende decisamente vulnerabili in un mercato globale come quello attuale.

Con My Wine Marketing mi propongo di colmare tale gap, dando loro, con i miei articoli, talvolta vere e proprie soluzioni, e altre volte solo argomenti su cui riflettere. I miei articoli verteranno principalmente sul web marketing, perché Internet rappresenta oggi la realtà e al tempo stesso il futuro, ma non mancherò di sforare talvolta anche nel marketing tradizionale. Quindi continuate a seguirmi!