Come scrivere un Tweet efficace: la regola delle 4 U

Oggi proverò ad insegnarvi qualcosa di veramente utile. Come scrivere un Tweet efficace, e raggiungere il maggior numero di persone possibile. Come probabilmente già tutti voi saprete, Twitter limita la lunghezza del Tweet a soli 140 caratteri. E questo è un bene visto che al giorno d’oggi andiamo tutti di fretta. Ciò significa però che bisogna essere molto ma molto creativi nello scrivere il singolo Tweet, soprattutto se si desidera massimizzare il coinvolgimento (engagement) delle persone.

Infatti, maggiore è il grado o livello di coinvolgimento per il tuo Tweet, maggiore sarà la portata delle persone raggiunte, e maggiore il numero di persone che diventeranno a loro volta tuoi Follower. In pratica funziona come un passa parola, ma digitale.

Visto il limitato spazio disponibile, per scrivere qualcosa di veramente coinvolgente per le persone che ci leggono, non è raro porsi delle domande simile a queste: Come si fa a scrivere su Twitter? Cosa scrivere su Twitter per farsi seguire? O ancora meglio, come scrivere un Tweet efficace? Potrebbero sembrare tutte domande molto semplici, ma non lo sono per nulla, perché altrimenti le persone non se le porrebbero affatto.

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Come aumentare i follower su Twitter

Quella che mi appresto a scrivere è una vera e propria guida pratica su come aumentare i follower sul proprio account Twitter aziendale in modo del tutto naturale. In passato avevo già scritto un articolo simile proprio su questo blog, se vi interessa potente ancora leggerlo, anche il titolo per la verità è molto simile, ma i contenuti sono diversi: Come avere più followers su Twitter e non perderli. Però a distanza di anni le cose sono cambiate, e ho avuto per fortuna anche la possibilità di utilizzare diverse tecniche su diversi account Twitter, pertanto oggi voglio condividere con voi l’unica vera procedura da seguire per aumentare i follower sul vostro account Twitter aziendale.

Personalmente non amo i social network, ma Twitter mi ha colpito sin da subito per le potenzialità che offre, e me ne sono subito innamorato. E’ l’unico social network che utilizzo veramente. Nessun altro social network è in grado di offrirti le stesse opportunità di business che Twitter è in grado di offrirti. Non ho il tempo per dimostrarti perché Twitter è migliore di Facebook, Instagram, Google+, o di tanti altri social network, ma se seguirai attentamente la mia guida ne comprenderai facilmente il motivo.

Avere un account Twitter con pochi follower è una cosa del tutto inutile per un’azienda. Avere un account con poche centinaia di follower non basta per avere successo, e dare visibilità all’azienda, non basta neppure per venire a contatto con potenziali clienti. Un account su Twitter con veramente pochi follower non porta neppure vantaggi all’immagine aziendale. Al contrario un account con migliaia di follower, anzi con decine di migliaia di follower l’immagine aziendale ci guadagna, eccome! Una azienda con tantissimi follower ispira molta ma molta più fiducia rispetto ad una azienda con soli pochi follower. Ancora di più se l’azienda è una cantina.

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Come utilizzare Instagram con profitto

Anche se sei un piccolo produttore di vino, probabilmente ti sarai buttato anche tu nella folla di utilizzatori dei vari social network. Nella speranza di trovare/provare un nuovo canale di comunicazione per far conoscere la tua cantina e i tuoi prodotti. Uno dei social network più utilizzati e più trend del momento è sicuramente Instagram, utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo per condividere foto (ma anche video). Sicuramente hai già iniziato a condividere le tue prime fotografie, ma sei sicuro di sapere come utilizzare Instagram correttamente e con profitto per la tua azienda? Sai come migliorare l’engagement con i tuoi seguaci? Sai come far aumentare il numero dei tuoi seguaci?

Utilizzare Instagram è davvero facile, e non richiede particolari capacità. Ma per avere successo con Instagram l’unica regola da seguire alla lettera è quella di pubblicare contenuti di qualità, ovvero foto e video di qualità superiore alla media. Per emergere però non basta pubblicare ogni tanto una foto del vostro vigneto o della vostra cantina, ma bisogna dar sfogo alla propria creatività in maniera pazzesca. Le foto (o video) devono essere belle, intriganti, coinvolgenti, divertenti, e soprattutto devono raccontare la vostra storia.  Di seguito una serie di suggerimenti che possono aiutarvi a migliorare l’engagement.

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Social media marketing, la grande illusione!

Cari produttori di vino, buon 2015! Voglio dedicare il mio primo articolo del 2015 al social media marketing, perché non è tutto oro quello che luccica quando si parla di social network. Negli ultimi due anni si è fatto un gran parlare di social network e di social media marketing anche tra i tanti produttori di vino. In massa avete abbandonato i vostri vecchi siti web (non è un eufemismo) a favore dei social network nella speranza che quest’ultimi vi facciano acquisire sempre più clienti. Clienti che, con la crisi economica che perdura ormai da anni, continuano a calare. Non è un caso infatti se tanti social media guru o pseudo tali sono nati come i funghi, e i corsi di social media marketing si sprecano.

Cari produttori di vino, state investendo tempo e denaro su Facebook, Twitter, e compagnia bella pensando di avere una relazione con i vostri clienti o potenziali tali? Male! Non illudetevi, perché il ritorno sull’investimento non è proprio così evidente, sicuramente non lo è per la maggior parte di voi. Ovviamente tutto ciò vale anche per altri tipi di aziende, e non solo per i produttori di vino. Quello che i tanti guru del social media marketing non vi dicono è che per ogni caso di successo che vi raccontano ce ne sono decine migliaia che hanno miseramente fallito il loro obiettivo. In poche parole vi fanno vedere solo quello che conviene a loro per vendervi i loro servizi.

Perché il social media marketing è una grande illusione?

Diverse studi fatti sui social network mostrano che i vari KPI, cioè gli indicatore chiave di prestazione, non sono poi proprio così interessanti da far gridare tutti al successo. Per esempio un recente studio della Forrester Research, mostra che solo il 2% dei posti pubblicati dalle grandi aziende su Facebook raggiunge l’attenzione degli utenti del famoso social network. Nessuno sano di mente infatti può affermare che con un Facebook Organic Reach del 2% si ha davvero un rapporto con i propri clienti tramite Facebook. Inoltre un altro studio sempre della Forrester Research mostra come l’engagement con i propri fan sempre su Facebook sia solo un misero 0,07%. Con questi numeri possiamo dire veramente di avere un rapporto con i nostri clienti? Ovviamente no. Per la verità i dati in mio possesso dicono che sia il valore del Facebook Organic Reach che dell’Engagement sono circa 3 volte superiori, ma io ho accesso solo ad un numero limitatissimo di account Facebook, sicuramente inferiore a quello della Forrester Research. In ogni caso sono numeri molto bassi, per gridare al successo.

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Twitter Ads Self Service disponibile in Italia per tutti, usalo!

Twitter Ads Self Service, la piattaforma per l’advertising sul social network del famoso uccellino blu, è finalmente disponibile in Italia anche per le piccole e medie imprese. Una occasione unica anche per tante cantine italiane, piccole e grandi, che desiderano sfruttare seriamente le opportunità che il noto social network mette loro a disposizione per crescere in visibilità, ma soprattutto per migliorare l’engagement.

Perché utilizzare Twitter Ads self service

Bastano veramente pochi dati, ma significativi, per capire quanto il nuovo strumento messo a disposizione da Twitter sia potente. Secondo un’indagine condotta da Nielsen (@Nielsen) in Irlanda e Regno Unito, dove la piattaforma per l’advertising di Twitter è arrivata prima, l’83% delle aziende intervistate che hanno ovviamente usato Twitter Ads la raccomanderebbero ad altre PMI. Ed ancora, il 72% delle aziende intervistate afferma inoltre che Twitter costituisce un canale importante all’interno della propria strategia di marketing aziendale. Come non dar loro ragione? Twitter, a differenza di Facebook per esempio, permette di creare veramente un legame più forte con il pubblico che ci segue. Inoltre, a parità di investimento (tempo e denaro) e a differenza del cugino maggiore, Twitter garantisce migliori risultati sotto diversi punti di vista.

Poi, chi ha un account Twitter sa benissimo (vi invito a guardare le statistiche) che non tutti i follower interagiscono con i messaggini che si pubblicano sul social network. Anzi il grado di interazione nella maggioranza dei casi è più prossimo all’1% che al 10%. Cioè la doppia cifra è un miraggio per la maggior parte degli account. Comunque questo problema è comune a tutti i social network, non tutto quello che si pubblica viene letto. Certo se ti chiami Jovanotti per esempio, il grado di interazione è maggiore, perché i followers sono tanti e la stupidità umana non ha limiti.

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