Il Nero d’Avola ha il suo marchio di qualità, ma manca qualcosa

Lo so, la notizia non è nuova, ma voglio comunque dire due parole sul marchio Nero d’Avola Sicilia Qualità. La grafica del “bollino” in questione ha, secondo il mio modestissimo parere sia chiaro, un aspetto un pò troppo antiquato.

Marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Etichettacon il marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Etichettacon il marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Personalmente se fossi un produttore di vino Nero d’Avola mi rifiuterei di aggiungere una tale fascetta o bollino nelle mie bottiglie. Io ho magari un packaging curato nei minimi particolari, e dovrei aggiungere una fascetta o un bollino che sa di vecchio e di hard discount? L’intento di tutelare il vitigno principe siciliano, la sua origine, e la qualità, è sicuramente un nobile gesto, anche per il futuro di questo vino. Avrebbero però dovuto farlo molto tempo prima. Le garanzie sull’origine, l’imbottigliamento, e la qualità, perché di questo si tratta, sono sicuramente elementi di fondamentale importanza per tutelare questo notissimo vino in Italia e all’estero. Ma perché allora non fare una grafica più sobria ed elegante? Non ci vuole molta fantasia e creatività, spesso le cose semplici sono le migliori, basta guardare quello che hanno fatto in Alto Adige per i loro vini, con il marchio Südtirol. Un marchio piacevolissimo da guardare e da riconoscere.

Marchio Südtirol

Marchio Südtirol

Tasca d’Almerita rinnova la sua presenza online

Finalmente, dopo tanti anni anche l’immagine online della cantina Tasca d’Almerita cambia radicalmente. Non che il vecchio sito web fosse brutto, anzi a dire il vero anche dopo tanti anni riusciva ancora a tener testa a tantissimi nuovi siti di cantine concorrenti. Ciò nonostante hanno fatto benissimo a rinnovare il sito web aziendale. Un’azienda seria dovrebbe farlo regolarmente ogni 4/5 anni al massimo fondamentalmente per due motivi. Il primo motivo è tecnico, ed è legato essenzialmente alla velocità con cui le cose cambiano sulla rete, i diversi browsers vengono aggiornati di continuo, e nuove tecnologie di sviluppo prendono campo a scapito di altre, e quindi il vecchio sito web potrebbe non funzionare più correttamente, o comunque vedersi male. Il secondo motivo è quello di mantenere vivo l’interesse dei visitatori a ritornare regolarmente sul sito web, e far vivere loro di volta in volta, se possibile, una nuova esperienza. Fatta questa breve premessa passiamo all’analisi del nuovo sito web (sviluppato da IM*MEDIA) anche questa breve.

Tasca d'Almerita Homepage

Tasca d'Almerita - Homepage

Il vecchio sito web era interamente realizzato in Flash, pessima idea se si vuole un buon posizionamento nei motori di ricerca e quindi generare del traffico. Il nuovo sito web al contrario non ne fa uso, ma utilizza abbondantemente codice javascript per mostrare schermate che si aprono e chiudono di continuo da sotto, da sopra, da desta, da sinistra, insomma in tutti i modi possibili per mostrare i diversi contenuti del sito web. Un pò troppo per i miei gusti. E un po’ troppo anche per i motori di ricerca che sicuramente non lo premieranno nelle loro SERP, in special modo se manca il nome del brand nella keyphrase nella query di ricerca, per esempio se cerco “cabernet sauvignon” al posto di “cabernet sauvignon tasca d’almerita”. Nel momento in cui scrivo, entrambi le query non producono alcun risultato interessante per il posizionamento. Se con la prima keyphrase è del tutto normale per un sito web avente una tale struttura, con la seconda keyphrase la cosa dovrebbe preoccupare parecchio, perché solitamente i motori di ricerca, e Google in particolare premia i brands, anche se le loro pagine non sono veramente ottimizzate. Per la verità anche il primo caso dovrebbe preoccupare, in quanto si perde l’effetto serendipity del marketing online. Per quanto riguarda i contenuti invece, posso dire che sono nella norma. Le informazioni sui vini, le tenute, i riconoscimenti, le news sono infatti tutte presenti e ben dettagliate. Cosa manca invece? Per esempio manca un blog, una newsletter, un wine club, una sezione di e-commerce, la presenza sui social networks. Tutte queste cose, e ripeto tutte, sono importanti per fare branding, nessuna esclusa. Non ha alcuna importanza quanto sia grande e famosa la cantina, bisogna sempre fare branding sfruttando tutte le modalità possibili. Perché non è mai abbastanza in un mercato altamente competitivo come quello del vino. Globalmente comunque il nuovo sito web merita una bella sufficienza, a prescindere dalle mancanze.

La nota positiva della nuova strategia online della cantina Tasca d’Almerita arriva tuttavia dal viral marketing, con un video che va proprio forte in questi giorni, e che nel momento in cui scrivo ha già superato abbondantemente le 60.000 visualizzazioni su YouTube. Il video, molto bello, è stato realizzato dalla nota agenzia di comunicazione virale Mosaicoon. Il video esprimere la piena vocazione aziendale alla valorizzazione della cultura dell’isola ed il profondo ed inscindibile legame che esiste tra i suoi vini e la terra da cui provengono, ovvero la Sicilia. La stessa Mosaicoon ha realizzato anche altri video, del tipo educational, anch’essi molto carini da vedere. Tutti i video si trovano ovviamente nel sito web di Tasca d’Almerita.

Concludo il mio articolo con una domanda. Di queste oltre 60.000 persone che hanno visto il video di Tasca d’Almerita quante sono andate poi a visitare il sito web aziendale? Boh, forse non lo sapremo mai. In fondo, in fondo che importanza ha saperlo adesso, nessuno comunque di quei visitatori avrebbe potuto lasciare un commento nel blog, si sarebbe iscritto alla newsletter o al wine club, avrebbe acquistato una cassa di vino di 6 bottiglie con una verticale di Rosso del Conte, o aperto delle conversazioni interessanti sui social networks. Insomma il web engagement sarebbe stato comunque nullo :).

Etichette vino: Ancora una fonte di ispirazione

Vi presento una comprensiva collezione di etichette di vino italiano, www.winelabelconcept.com, da utilizzare come fonte di ispirazione. La collezione in questione non è altro che il portfolio delle creazioni di Studio Kappa un‘agenzia creativa di Trento molto attiva nel settore vinicolo.

Curiosità: Osservando le varie etichette di vino di questa bella collezione, salta subito all’occhio quanto siano attive le cantine del sud Italia nel realizzare prodotti con un packaging destinato specificatamente per il mercato estero.

Buona visione!

Portfolio etichette vino - Studio Kappa

Portfolio etichette vino - Studio Kappa

Etichette Vino: Alcuni esempi originali e curiosi

Noto con dispiacere che tantissime cantine continuano ad utilizzare le stesse etichette per decenni. Per carità nulla di male se il tuo vino è un icona del settore, un vino cult come lo Chateau Lafite Rothschild per esempio, ma se non lo è allora non ha alcun senso non cambiare totalmente il packaging delle bottiglie di vino per lunghi periodi di tempo. Il design delle etichette, e il packaging in generale, è cruciale per la commercializzazione del vino. Aiuta per esempio il posizionamento del vino nel mercato, aiuta nella differenziazione, aiuta il brand, e tante altre cose belle che non starò qui a discutere, vi presenterò invece una serie di etichette che ho trovato online. Potete utilizzare le etichette come fonte d’inspirazione.

Churchill Wines

Churchill Wine Packaging

Francis Ford Coppola Wines

Francis Ford Coppola Wine Packaging

Monogamy Wines

Monogamy Wine Packaging

Sonoma Wines

Sonoma Wine Packaging

Vinaceous Wines

Vinaceous Wine Packaging

PromisQous Wines

PromisQous Wine Packaging

Queste etichette di vino arrivano tutte da oltre confine, ma se ne conoscete di italiane altrettante originali segnalatemelo che io li metterò online con piacere.

Torti: Hello Kitty Vini e Spumanti

Varie sono le forme attraverso le quali si può manifestare il co-branding: co-branding funzionale, co-branding simbolico-affettivo, oppure tattico o ancora strategico, ma esiste anche quello di prodotto, o addirittura quello di ingrediente, insomma il co-branding può essere di vario tipo, alla fantasia non c’è limite. Quello della cantina Torti di Montecalvo Versiggia (PV) ha sposato i cartoni animati, in particolare Hello Kitty, il più noto personaggio dell’azienda giapponese Sanrio che produce un’enorme varietà di prodotti che vanno dai biglietti d’auguri, gadget, articoli da regalo, prodotti moda e tanto altro, e adesso anche il vino.

Spumante Hello Kitty

Spumante Hello Kitty