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	<title>Commenti per My Wine Marketing</title>
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	<description>Il marketing del vino e la comunicazione sul web per addetti ai lavori (cantine)</description>
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		<title>Commenti su La posta elettronica in azienda: Un esempio di abuso di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/la-posta-elettronica-in-azienda-un-esempio-di-abuso/comment-page-1/#comment-73</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 17:22:26 +0000</pubDate>
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		<description>Queste sono soltanto alcune delle soluzioni che si possono utilizzare per rendere le nostre newsletters più professionali. Comunque ne esistono anche altre, basta fare un giretto su Internet. Un&#039;altra soluzione particolarmente interessante dal mio punto di vista è MailChimp (www.mailchimp.com), completamente gratuito se si possiede una rubrica con meno di 500 contatti, e con tantissime funzionalità di livello professionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste sono soltanto alcune delle soluzioni che si possono utilizzare per rendere le nostre newsletters più professionali. Comunque ne esistono anche altre, basta fare un giretto su Internet. Un&#8217;altra soluzione particolarmente interessante dal mio punto di vista è MailChimp (www.mailchimp.com), completamente gratuito se si possiede una rubrica con meno di 500 contatti, e con tantissime funzionalità di livello professionale.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La posta elettronica in azienda: Un esempio di abuso di Giuseppe</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/la-posta-elettronica-in-azienda-un-esempio-di-abuso/comment-page-1/#comment-72</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:26:09 +0000</pubDate>
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		<description>Buonissime informazioni per decidere cosa usare nel caso si dovesse spedire una serie di email a un gruppo di clienti. 

Il sistema che tu dici sono buoni per non creare spam e per far si che i destinatari aprano l&#039;email. Come sai moltissimi destinatari alla vista di decine di nominativi come Cc, cancellano immediatamente la posta non ritenendola buona.

Ciao e buona giornata.
Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonissime informazioni per decidere cosa usare nel caso si dovesse spedire una serie di email a un gruppo di clienti. </p>
<p>Il sistema che tu dici sono buoni per non creare spam e per far si che i destinatari aprano l&#8217;email. Come sai moltissimi destinatari alla vista di decine di nominativi come Cc, cancellano immediatamente la posta non ritenendola buona.</p>
<p>Ciao e buona giornata.<br />
Giuseppe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I 4 benefici del marketing online di Tweets that mention I 4 benefici del marketing online &#124; My Wine Marketing -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/08/i-4-benefici-del-marketing-online/comment-page-1/#comment-65</link>
		<dc:creator>Tweets that mention I 4 benefici del marketing online &#124; My Wine Marketing -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 23:33:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=520#comment-65</guid>
		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy, StrategieSocialMedia. StrategieSocialMedia said: I 4 benefici del marketing online &#124; My Wine Marketing http://bit.ly/adOx5A #socialmedia #fb [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy, StrategieSocialMedia. StrategieSocialMedia said: I 4 benefici del marketing online | My Wine Marketing <a href="http://bit.ly/adOx5A" rel="nofollow">http://bit.ly/adOx5A</a> #socialmedia #fb [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Firriato versus Perlage Wines di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/06/firriato-versus-perlage-wines/comment-page-1/#comment-64</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 12:36:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=355#comment-64</guid>
		<description>Salve signora Gallon, nessun problema a pubblicare le risposte del suo collaboratore, ci mancherebbe. Ma devo tuttavia rispondere di ritorno a quanto detto.
E’ tutto verissimo quello che dice il suo collaboratore. La tecnica di cui parla il suo collaboratore, swfObject, permette di effettuare un check sulla versione installata del player, e mette a disposizione tutto il contenuto testuale del sito agli spider dei motori di ricerca. Quindi stiamo parlando di indicizzazione, e non di ottimizzazione. L’ottimizzazione è tutta un’altra cosa. Non è sufficiente utilizzare la tecnica menzionata per ottenere la prima posizione nelle SERP per determinate parole chiavi, ma bisognerebbe fare molto ma molto di più. Con pagine statiche e dinamiche (es. Wordpress), non solo è più facile fare l’ottimizzazione, ma anche i risultati sono decisamente migliori. A conferma di ciò vi faccio una domanda semplice semplice… avete mai visto siti di e-commerce realizzazi con Flash? Semplicemente no, perché i risultati dell’ottimizzazione non sarebbero soddisfacenti.  
Confermo il vostro sito web è ben indicizzato, purtroppo per voi una sola pagina però, l’unica che avete www.perlagewines.com! Essendo realizzato interamente in Flash! Basta infatti cercare con google “site:www.perlagewines.com” e vedrete che la pagina indicizzata è una sola. Più pagine indicizzate significa poter ottimizzare un sito per un maggior numero di parole chiavi, quindi più visitatori, e pertanto un maggior numero di potenziali clienti. Facciamo ancora una piccola prova, così a caso. Cerchiamo con Google “riva moretta”, è il nome di uno dei vostri vini, ecco in questo caso vi trovate tra le prime posizioni della prima pagina delle SERP, ma se cerchiamo “prosecco di valdobbiadene” voi non comparite neppure nelle prime 6 pagine delle SERP, non sono andato oltre ovviamente. Mentre il primo risultato è giustificabile dal fatto che si riferisce ad un vostro personalissimo nome di vino, e quindi normale la posizione raggiunta, con il secondo, molto più generico e importante ovviamente, non siete nelle prime pagine semplicemente perché non c’è l’ottimizzazione che intendo io. Con una sola pagina non puoi ottimizzarla per decine e decine di keywords o keyphrase. Potrei stare qui ore e ore a discutere di ottimizzazione ma non ho il tempo materiale, e purtroppo mi devo fermare, ma vi consiglio di ottimizzare i file pdf delle vostre schede dei vini, almeno così facendo aumentano le pagine indicizzate e ben posizionate da Google. Avete controllato e confrontato il numero di visitatori provenienti dai motori di ricerca con il vecchio e nuovo sito? Io dico che sono diminuiti. A voi la possibilità di smentirmi facendomi vedere le statistiche.
Per quanto riguarda il redirect confermo che non è stato fatto correttamente, forse in minima parte si, ma non per tutte le pagine indicizzate del vecchio sito. Purtroppo adesso a distanza di mesi non posso più controllare. Il vecchio sito è completamente sparito, io invece l’avrei lasciato. Poi quando parlo di redirect intendo dalla “vecchia-pagina-x” alla “nuova-pagina-x”, ma essendo il sito completamente in Flash è chiaro che l’unica pagina dove puntare sia www.perlagewines.com, non ne esistono delle altre veramente “reali”. Comunque questo del redirect è il male minore, se i visitatori che arrivavano nelle diverse pagine del vecchio sito erano poche, non si è perso molto. Io mi preoccuperei di più dell’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
Per quanto riguarda invece i contenuti confermo tutto, sul sito è presente il minimo indispensabile e niente di più. In tutto questo non c’è nulla di male però, infatti su Internet si trova molto di peggio, almeno nel panorama vitivinicolo italiano. A conferma di ciò, per dimostrare che il contenuto è davvero poco, se faccio il conteggio dei caratteri, questo mio commento rappresenta ben oltre il 10% di tutto il contenuto presente sul vostro sito . I contenuti sono, e rimarranno sempre importantissimi. Più contenuti, e più pagine, significano sempre più visitatori, e quindi potenziali clienti.
Infine, riguardo la presenza di eventuali Call-to-Action, l’unica che considero di tipo forte è la newsletter, invece la sezione Send &amp; Share la considero di tipo debole. L’azione che preferisco deve essere verso di me, e non verso l’esterno. Quindi un punto per la newsletter, e zero virgola qualche cosa per Send &amp; Share. I commenti lasciati nel blog possono anche essere considerati anche essi come una Call-toAction, ma il vostro blog è tuttora abbandonato. Quindi anche qui non ho poi tutti i torti. In conclusione, globalmente, considero il vostro sito web ben fatto, e merità un bel 6 pieno!!! 
Ah dimenticavo, in questo mio commento ho totalizzato ben 4980 caratteri (spazi inclusi), contro i 29126 del testo presento sul vostro sito web  (l’ho prelevato dalla cache di Google), in parole povere ho superato il 15% della lunghezza del contenuto presente sul vostro sito web con un solo commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve signora Gallon, nessun problema a pubblicare le risposte del suo collaboratore, ci mancherebbe. Ma devo tuttavia rispondere di ritorno a quanto detto.<br />
E’ tutto verissimo quello che dice il suo collaboratore. La tecnica di cui parla il suo collaboratore, swfObject, permette di effettuare un check sulla versione installata del player, e mette a disposizione tutto il contenuto testuale del sito agli spider dei motori di ricerca. Quindi stiamo parlando di indicizzazione, e non di ottimizzazione. L’ottimizzazione è tutta un’altra cosa. Non è sufficiente utilizzare la tecnica menzionata per ottenere la prima posizione nelle SERP per determinate parole chiavi, ma bisognerebbe fare molto ma molto di più. Con pagine statiche e dinamiche (es. Wordpress), non solo è più facile fare l’ottimizzazione, ma anche i risultati sono decisamente migliori. A conferma di ciò vi faccio una domanda semplice semplice… avete mai visto siti di e-commerce realizzazi con Flash? Semplicemente no, perché i risultati dell’ottimizzazione non sarebbero soddisfacenti.<br />
Confermo il vostro sito web è ben indicizzato, purtroppo per voi una sola pagina però, l’unica che avete <a href="http://www.perlagewines.com" rel="nofollow">http://www.perlagewines.com</a>! Essendo realizzato interamente in Flash! Basta infatti cercare con google “site:www.perlagewines.com” e vedrete che la pagina indicizzata è una sola. Più pagine indicizzate significa poter ottimizzare un sito per un maggior numero di parole chiavi, quindi più visitatori, e pertanto un maggior numero di potenziali clienti. Facciamo ancora una piccola prova, così a caso. Cerchiamo con Google “riva moretta”, è il nome di uno dei vostri vini, ecco in questo caso vi trovate tra le prime posizioni della prima pagina delle SERP, ma se cerchiamo “prosecco di valdobbiadene” voi non comparite neppure nelle prime 6 pagine delle SERP, non sono andato oltre ovviamente. Mentre il primo risultato è giustificabile dal fatto che si riferisce ad un vostro personalissimo nome di vino, e quindi normale la posizione raggiunta, con il secondo, molto più generico e importante ovviamente, non siete nelle prime pagine semplicemente perché non c’è l’ottimizzazione che intendo io. Con una sola pagina non puoi ottimizzarla per decine e decine di keywords o keyphrase. Potrei stare qui ore e ore a discutere di ottimizzazione ma non ho il tempo materiale, e purtroppo mi devo fermare, ma vi consiglio di ottimizzare i file pdf delle vostre schede dei vini, almeno così facendo aumentano le pagine indicizzate e ben posizionate da Google. Avete controllato e confrontato il numero di visitatori provenienti dai motori di ricerca con il vecchio e nuovo sito? Io dico che sono diminuiti. A voi la possibilità di smentirmi facendomi vedere le statistiche.<br />
Per quanto riguarda il redirect confermo che non è stato fatto correttamente, forse in minima parte si, ma non per tutte le pagine indicizzate del vecchio sito. Purtroppo adesso a distanza di mesi non posso più controllare. Il vecchio sito è completamente sparito, io invece l’avrei lasciato. Poi quando parlo di redirect intendo dalla “vecchia-pagina-x” alla “nuova-pagina-x”, ma essendo il sito completamente in Flash è chiaro che l’unica pagina dove puntare sia <a href="http://www.perlagewines.com" rel="nofollow">http://www.perlagewines.com</a>, non ne esistono delle altre veramente “reali”. Comunque questo del redirect è il male minore, se i visitatori che arrivavano nelle diverse pagine del vecchio sito erano poche, non si è perso molto. Io mi preoccuperei di più dell’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.<br />
Per quanto riguarda invece i contenuti confermo tutto, sul sito è presente il minimo indispensabile e niente di più. In tutto questo non c’è nulla di male però, infatti su Internet si trova molto di peggio, almeno nel panorama vitivinicolo italiano. A conferma di ciò, per dimostrare che il contenuto è davvero poco, se faccio il conteggio dei caratteri, questo mio commento rappresenta ben oltre il 10% di tutto il contenuto presente sul vostro sito . I contenuti sono, e rimarranno sempre importantissimi. Più contenuti, e più pagine, significano sempre più visitatori, e quindi potenziali clienti.<br />
Infine, riguardo la presenza di eventuali Call-to-Action, l’unica che considero di tipo forte è la newsletter, invece la sezione Send &amp; Share la considero di tipo debole. L’azione che preferisco deve essere verso di me, e non verso l’esterno. Quindi un punto per la newsletter, e zero virgola qualche cosa per Send &amp; Share. I commenti lasciati nel blog possono anche essere considerati anche essi come una Call-toAction, ma il vostro blog è tuttora abbandonato. Quindi anche qui non ho poi tutti i torti. In conclusione, globalmente, considero il vostro sito web ben fatto, e merità un bel 6 pieno!!!<br />
Ah dimenticavo, in questo mio commento ho totalizzato ben 4980 caratteri (spazi inclusi), contro i 29126 del testo presento sul vostro sito web  (l’ho prelevato dalla cache di Google), in parole povere ho superato il 15% della lunghezza del contenuto presente sul vostro sito web con un solo commento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Firriato versus Perlage Wines di erika</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/06/firriato-versus-perlage-wines/comment-page-1/#comment-63</link>
		<dc:creator>erika</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:35:43 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno Fabio, sono Erika Gallon, resp. marketing dell&#039;az. Perlage e volevo innanzitutto ringraziarla per l&#039;attenzione rivolta al nostro sito, diciamo che ha fatto colpo! Mi ha molto colpito l&#039;analisi approfondita che ha fatto del sito e ne ho parlato proprio con il nostro webmaster, proprio per capire se era possibile migliorare le performance della nostra comunicazione web. Lui, molto professionalemente, mi ha inviato una controanalisi che mi sembra molto buona. Riporto qui sotto. Io la ringrazio ancora per il servizio che fa a noi cantine (seguo Bere il Vino regolarmente) e le chiedo, se possibile, di poter pubblicare la nostra risposta al suo feed sopra. Saluti

La prima cosa che salta agli occhi, e che entrambe le cantine hanno puntato tutto sulla tecnologia Flash di
Adobe per la loro presenza sul web. Sbagliando! La tecnologia Flash, è bella, anzi bellissima per i micrositi
dedicati per esempio ad un unico prodotto, ma per siti aziendali istituzionali bisognerebbe lasciar perdere
Flash, quest’ultimo infatti non consente l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Errato: il relatore sostiene una cosa completamente inesatta e dimostra una scarsa conoscenza delle
tecniche di posizionamento, quantomeno di quelle relative ai siti in flash. Questo è un fatto piuttosto
comune poiché per posizionare un sito in flash sono necessarie delle conoscenze che chi lavora su siti in
html generalmente non ha. La tecnica in questione è quella dell’swfObject, che oltre ad effettuare un check
sulla versione installata del player, mette a disposizione tutto il contenuto testuale del sito agli spider dei
motori di ricerca. Ciò significa, in parole povere, che i motori di ricerca hanno a disposizione tutto il
contenuto del sito per indicizzarlo. Aggiungo inoltre che esistono altre tecniche per migliorare il
posizionamento di un sito in flash come ad esempio quella delle welcome pages: la creazione di pagine con
contenuto ad hoc che reindirizzano successivamente al sito vero e proprio; in questo caso però andiamo a
parlare di una vera e propria campagna di posizionamento (con conseguente progettazione, esecuzione,
controllo dei risultati), che esula da quella standard inclusa nel nostro progetto e che comunque io ritengo
più che sufficiente (nella maggior parte dei siti che visito non viene eseguita nemmeno questa...).
E i motori di ricerca sono quelli che portano il traffico. Più traffico uguale più clienti.
A tutte le cantine per il prossimo futuro consiglio vivamente di utilizzare una soluzione solidissima come
Wordpress.
NB: il vecchio sito di Perlage era proprio costruito sulla piattaforma Wordpress..
il redirect permanent è stato fatto correttamente, mentre
nel caso del sito web di Perlage Wines è stato invece completamente trascurato. Quindi un piccolo
punticino a favore di Firriato.
Errato: il sito di Perlage non ha cambiato indirizzo di accesso, la pagina era ed è rimasta la stessa, quindi il
motore ha continuato a visitare la solita pagina, trovando i nuovi contenuti completamente a disposizione.
Tuttavia nel medio e lungo periodo entrambi i siti avranno un calo dei visitatori del sito rispetto al passato
per la tecnologia scelta.
Errato: vedi il primo punto analizzato.
E i due siti web, sia quello della cantina Firriato, che quello della cantina Perlage confermano
la regola. Su entrambi infatti troviamo il minimo indispensabile, e niente più. Invece al contrario un sito web
dovrebbe essere ricco di contenuti.
Il sito di Perlage non è povero di contenuti: ricette locali, approfondimenti sui vigneti, consigli su dove
mangiare e dove dormire in zona, mi sembrano molto più del minimo indispensabile.
Più contenuti uguale più visitatori.
In realtà questa è una teoria molto discutibile: gli utenti per cercare contenuti generici utilizzano nella
maggior parte dei casi siti riconosciuti appunto come fornitori di contenuti (se devono trovare un significato
di una parola navigano su wikipedia, se cercano un video lo fanno su youtube e così via), il sito Perlage è
stato invece pensato e realizzato per permettere all’utente di trovare ciò che sta cercando in poco tempo,
senza fronzoli o distrazioni che gli facciano perdere troppo tempo.
Nel caso dei due siti in questione però avere più contenuti non sarebbe servito a nulla, infatti essendo
realizzati interamente in Flash si è optato sin da subito per non farsi trovare sulla rete.
Errato: vedi il primo punto analizzato.
Infine, dal punto di vista social, la possibilità di interagire con le cantine è praticamente nulla, ci si può semplicemente
inscrivere alle newsletter e poco più (Perlage ha anche un blog). Insomma in termini di Call-To-
Action i due siti web lasciano proprio a desiderare.
Errato: forse il relatore non ha visitato la sezione interamente dedicata alla condivisione dei contenuti, denominata
send and share dove, oltre che la condivisione del sito sui principali social network, è possibile
spedire una mail di segnalazione del sito via mail ad un amico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Fabio, sono Erika Gallon, resp. marketing dell&#8217;az. Perlage e volevo innanzitutto ringraziarla per l&#8217;attenzione rivolta al nostro sito, diciamo che ha fatto colpo! Mi ha molto colpito l&#8217;analisi approfondita che ha fatto del sito e ne ho parlato proprio con il nostro webmaster, proprio per capire se era possibile migliorare le performance della nostra comunicazione web. Lui, molto professionalemente, mi ha inviato una controanalisi che mi sembra molto buona. Riporto qui sotto. Io la ringrazio ancora per il servizio che fa a noi cantine (seguo Bere il Vino regolarmente) e le chiedo, se possibile, di poter pubblicare la nostra risposta al suo feed sopra. Saluti</p>
<p>La prima cosa che salta agli occhi, e che entrambe le cantine hanno puntato tutto sulla tecnologia Flash di<br />
Adobe per la loro presenza sul web. Sbagliando! La tecnologia Flash, è bella, anzi bellissima per i micrositi<br />
dedicati per esempio ad un unico prodotto, ma per siti aziendali istituzionali bisognerebbe lasciar perdere<br />
Flash, quest’ultimo infatti non consente l’ottimizzazione per i motori di ricerca.<br />
Errato: il relatore sostiene una cosa completamente inesatta e dimostra una scarsa conoscenza delle<br />
tecniche di posizionamento, quantomeno di quelle relative ai siti in flash. Questo è un fatto piuttosto<br />
comune poiché per posizionare un sito in flash sono necessarie delle conoscenze che chi lavora su siti in<br />
html generalmente non ha. La tecnica in questione è quella dell’swfObject, che oltre ad effettuare un check<br />
sulla versione installata del player, mette a disposizione tutto il contenuto testuale del sito agli spider dei<br />
motori di ricerca. Ciò significa, in parole povere, che i motori di ricerca hanno a disposizione tutto il<br />
contenuto del sito per indicizzarlo. Aggiungo inoltre che esistono altre tecniche per migliorare il<br />
posizionamento di un sito in flash come ad esempio quella delle welcome pages: la creazione di pagine con<br />
contenuto ad hoc che reindirizzano successivamente al sito vero e proprio; in questo caso però andiamo a<br />
parlare di una vera e propria campagna di posizionamento (con conseguente progettazione, esecuzione,<br />
controllo dei risultati), che esula da quella standard inclusa nel nostro progetto e che comunque io ritengo<br />
più che sufficiente (nella maggior parte dei siti che visito non viene eseguita nemmeno questa&#8230;).<br />
E i motori di ricerca sono quelli che portano il traffico. Più traffico uguale più clienti.<br />
A tutte le cantine per il prossimo futuro consiglio vivamente di utilizzare una soluzione solidissima come<br />
Wordpress.<br />
NB: il vecchio sito di Perlage era proprio costruito sulla piattaforma Wordpress..<br />
il redirect permanent è stato fatto correttamente, mentre<br />
nel caso del sito web di Perlage Wines è stato invece completamente trascurato. Quindi un piccolo<br />
punticino a favore di Firriato.<br />
Errato: il sito di Perlage non ha cambiato indirizzo di accesso, la pagina era ed è rimasta la stessa, quindi il<br />
motore ha continuato a visitare la solita pagina, trovando i nuovi contenuti completamente a disposizione.<br />
Tuttavia nel medio e lungo periodo entrambi i siti avranno un calo dei visitatori del sito rispetto al passato<br />
per la tecnologia scelta.<br />
Errato: vedi il primo punto analizzato.<br />
E i due siti web, sia quello della cantina Firriato, che quello della cantina Perlage confermano<br />
la regola. Su entrambi infatti troviamo il minimo indispensabile, e niente più. Invece al contrario un sito web<br />
dovrebbe essere ricco di contenuti.<br />
Il sito di Perlage non è povero di contenuti: ricette locali, approfondimenti sui vigneti, consigli su dove<br />
mangiare e dove dormire in zona, mi sembrano molto più del minimo indispensabile.<br />
Più contenuti uguale più visitatori.<br />
In realtà questa è una teoria molto discutibile: gli utenti per cercare contenuti generici utilizzano nella<br />
maggior parte dei casi siti riconosciuti appunto come fornitori di contenuti (se devono trovare un significato<br />
di una parola navigano su wikipedia, se cercano un video lo fanno su youtube e così via), il sito Perlage è<br />
stato invece pensato e realizzato per permettere all’utente di trovare ciò che sta cercando in poco tempo,<br />
senza fronzoli o distrazioni che gli facciano perdere troppo tempo.<br />
Nel caso dei due siti in questione però avere più contenuti non sarebbe servito a nulla, infatti essendo<br />
realizzati interamente in Flash si è optato sin da subito per non farsi trovare sulla rete.<br />
Errato: vedi il primo punto analizzato.<br />
Infine, dal punto di vista social, la possibilità di interagire con le cantine è praticamente nulla, ci si può semplicemente<br />
inscrivere alle newsletter e poco più (Perlage ha anche un blog). Insomma in termini di Call-To-<br />
Action i due siti web lasciano proprio a desiderare.<br />
Errato: forse il relatore non ha visitato la sezione interamente dedicata alla condivisione dei contenuti, denominata<br />
send and share dove, oltre che la condivisione del sito sui principali social network, è possibile<br />
spedire una mail di segnalazione del sito via mail ad un amico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Email marketing: Il click tracking con Google Analytics di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/07/email-marketing-il-click-tracking-con-google-analytics/comment-page-1/#comment-61</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:02:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=473#comment-61</guid>
		<description>Certo che funziona con bit.ly, funziona in pratica con tutti i tipi di &quot;url shortner&quot;, e quindi anche con is.gd, oppure su.pr, c&#039;è solo l&#039;imbarazzo della scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che funziona con bit.ly, funziona in pratica con tutti i tipi di &#8220;url shortner&#8221;, e quindi anche con is.gd, oppure su.pr, c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Email marketing: Il click tracking con Google Analytics di Lorenzo B.</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/07/email-marketing-il-click-tracking-con-google-analytics/comment-page-1/#comment-60</link>
		<dc:creator>Lorenzo B.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:51:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=473#comment-60</guid>
		<description>Una sola domanda, ma questa tecnica si può usare anche con bit.ly?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una sola domanda, ma questa tecnica si può usare anche con bit.ly?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Marketing tradizionale è ancora necessario? di Anonimo</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/01/il-marketing-tradizionale-e-ancora-necessario/comment-page-1/#comment-59</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 11:01:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=190#comment-59</guid>
		<description>[...] Il Marketing tradizionale è ancora necessario? Con il trascorrere del tempo, e con gli effetti della crisi economica che si fanno sentire a tutti i livelli, parecchi responsabili aziendali si chiedono se il marketing tradizionale, così come tutti lo conosciamo, è ancora necessario a garantire anche solo un minimo di successo ad una azienda. blog: My Wine Marketing &#124; leggi l&#039;articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il Marketing tradizionale è ancora necessario? Con il trascorrere del tempo, e con gli effetti della crisi economica che si fanno sentire a tutti i livelli, parecchi responsabili aziendali si chiedono se il marketing tradizionale, così come tutti lo conosciamo, è ancora necessario a garantire anche solo un minimo di successo ad una azienda. blog: My Wine Marketing | leggi l&#39;articolo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter supera i 105 milioni di utenti di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/05/twitter-supera-i-105-milioni-di-utenti/comment-page-1/#comment-38</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 17:27:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=324#comment-38</guid>
		<description>Assolutamente no! Non utilizzo alcun social network, diciamo che mi annoiano, e non li trovo interessanti. Fortunatamente per le aziende ci sono milioni e milioni di persone che non la pensano come me. Grazie per i complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente no! Non utilizzo alcun social network, diciamo che mi annoiano, e non li trovo interessanti. Fortunatamente per le aziende ci sono milioni e milioni di persone che non la pensano come me. Grazie per i complimenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter supera i 105 milioni di utenti di Tomaso</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/05/twitter-supera-i-105-milioni-di-utenti/comment-page-1/#comment-37</link>
		<dc:creator>Tomaso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:07:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=324#comment-37</guid>
		<description>Complimenti per il sito, davvero interessante. Ma tu Fabio ci sei su twitter?
Tom</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il sito, davvero interessante. Ma tu Fabio ci sei su twitter?<br />
Tom</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter supera i 105 milioni di utenti di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/05/twitter-supera-i-105-milioni-di-utenti/comment-page-1/#comment-35</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 18:34:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=324#comment-35</guid>
		<description>Prego. Per la verità dovrei essere io a ringraziarti, mi hai risparmiato parecchia fatica con la tua lista già pronta di cantine presenti su Twitter. Spero venga aggiornata con regolarità. Grazie anche per la segnalazione del link di TweetYourWines, che comunque già conoscevo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prego. Per la verità dovrei essere io a ringraziarti, mi hai risparmiato parecchia fatica con la tua lista già pronta di cantine presenti su Twitter. Spero venga aggiornata con regolarità. Grazie anche per la segnalazione del link di TweetYourWines, che comunque già conoscevo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter supera i 105 milioni di utenti di Giuliano</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/05/twitter-supera-i-105-milioni-di-utenti/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:09:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=324#comment-34</guid>
		<description>Grazie per la citazione e complimenti per la qualita dei contenuti del sito.

A proposito delle cantine presenti su twitter mi permetto di segnalarti questo sito

http://tweetyourwines.wordpress.com/

dove tu e i tuoi lettori potrete trovare un esempio di come questi nuovi strumenti possano essere utilizzati in modo creativo e...socialmente utile.

A presto
Giuliano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la citazione e complimenti per la qualita dei contenuti del sito.</p>
<p>A proposito delle cantine presenti su twitter mi permetto di segnalarti questo sito</p>
<p><a href="http://tweetyourwines.wordpress.com/" rel="nofollow">http://tweetyourwines.wordpress.com/</a></p>
<p>dove tu e i tuoi lettori potrete trovare un esempio di come questi nuovi strumenti possano essere utilizzati in modo creativo e&#8230;socialmente utile.</p>
<p>A presto<br />
Giuliano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Web marketing in breve di Tweets that mention Web marketing in breve &#124; My Wine Marketing -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/web-marketing-in-breve/comment-page-1/#comment-27</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Web marketing in breve &#124; My Wine Marketing -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 15:11:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=289#comment-27</guid>
		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by Egidio Imbrogno. Egidio Imbrogno said: Il web marketing in 2 parole &#124; http://www.mywinemarketing.com/2010/04/web-marketing-in-breve/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by Egidio Imbrogno. Egidio Imbrogno said: Il web marketing in 2 parole | <a href="http://www.mywinemarketing.com/2010/04/web-marketing-in-breve/" rel="nofollow">http://www.mywinemarketing.com/2010/04/web-marketing-in-breve/</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Marketing tradizionale è ancora necessario? di Notizie dai blog su Il Marketing tradizionale è ancora necessario?</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/01/il-marketing-tradizionale-e-ancora-necessario/comment-page-1/#comment-26</link>
		<dc:creator>Notizie dai blog su Il Marketing tradizionale è ancora necessario?</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 12:14:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=190#comment-26</guid>
		<description>[...] Il Marketing tradizionale è ancora necessario? Con il trascorrere del tempo, e con gli effetti della crisi economica che si fanno sentire a tutti i livelli, parecchi responsabili aziendali si chiedono se il marketing tradizionale, così come tutti lo conosciamo, è ancora necessario a garantire anche solo un minimo di successo ad una azienda. blog: My Wine Marketing &#124; leggi l&#039;articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il Marketing tradizionale è ancora necessario? Con il trascorrere del tempo, e con gli effetti della crisi economica che si fanno sentire a tutti i livelli, parecchi responsabili aziendali si chiedono se il marketing tradizionale, così come tutti lo conosciamo, è ancora necessario a garantire anche solo un minimo di successo ad una azienda. blog: My Wine Marketing | leggi l&#39;articolo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter parte integrante del vostro marketing mix di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/twitter-parte-integrante-del-vostro-marketing-mix/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 12:41:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=270#comment-25</guid>
		<description>Ciao Max, detto sinceramente ti confesso che personalmente non ci trovo nulla di interessante nei social networks, soprattutto considero Twitter una vera stupidata e perdita di tempo. Ma io sono una persona, e non una azienda. Sulla Terra vivono oltre 6 miliardi di persone, e decine di milioni di untenti utilizzano Twitter giornalmente, e tutto ciò rende il social network particolarmente appetibile per le aziende, comprese quelle vinicole. Quello che conta per i responsabili del marketing è il gran numero di persone che oggi utilizzano i diversi social networks. E&#039; di questi giorni infatti la notizia che Twitter ha presentato ufficialmente (durante il Chirp) il suo sistema di monetizzazione tramite cinguettii, denominato Promoted Tweets (cerca su Google per saperne di più). In conclusione i social networks, almeno in questo momento, possono considerarsi a tutti gli effetti uno strumento di marketing molto potente, chiaramente se ben utilizzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Max, detto sinceramente ti confesso che personalmente non ci trovo nulla di interessante nei social networks, soprattutto considero Twitter una vera stupidata e perdita di tempo. Ma io sono una persona, e non una azienda. Sulla Terra vivono oltre 6 miliardi di persone, e decine di milioni di untenti utilizzano Twitter giornalmente, e tutto ciò rende il social network particolarmente appetibile per le aziende, comprese quelle vinicole. Quello che conta per i responsabili del marketing è il gran numero di persone che oggi utilizzano i diversi social networks. E&#8217; di questi giorni infatti la notizia che Twitter ha presentato ufficialmente (durante il Chirp) il suo sistema di monetizzazione tramite cinguettii, denominato Promoted Tweets (cerca su Google per saperne di più). In conclusione i social networks, almeno in questo momento, possono considerarsi a tutti gli effetti uno strumento di marketing molto potente, chiaramente se ben utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Twitter parte integrante del vostro marketing mix di Max</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/twitter-parte-integrante-del-vostro-marketing-mix/comment-page-1/#comment-23</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 19:03:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=270#comment-23</guid>
		<description>Ciao, io non credo molto sulle potenzialità e l&#039;utilità dei social netowork. Ma sei sicuro di quello che dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, io non credo molto sulle potenzialità e l&#8217;utilità dei social netowork. Ma sei sicuro di quello che dici?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mondo del vino italiano non ama Internet (2) di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/il-mondo-del-vino-italiano-non-ama-internet-2/comment-page-1/#comment-22</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 20:40:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=263#comment-22</guid>
		<description>Ciao Vincenzo, non è un problema se sei tra quelle 3.500 cantine, e sei in ritardo con la risposta. Meglio tardi che mai :). Hai ragione nel dire che anche altre categorie commerciali fanno poco o nulla. E ovviamente sbagliano. Più o meno un sitarello lo hanno tutti, però quello che la quasi totalità delle persone non sa è che non è sufficiente avere un sito web per incrementare i guadagni. Non è sufficiente avere un sito di e-commerce dove vendere i propri prodotti per svuotare i magazzini. Non è sufficiente essere su Facebook e Twitter per fare branding. 

Oggi il mercato vitivinicolo è molto competitivo, e per avere successo bisogna veramente utilizzare non bene, ma benissimo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, e Internet è uno di questi strumenti. L&#039;argomento è veramente complesso per essere trattato in un semplice articolo ma ci proverò facendo un esempio... e mi metto nei panni di una piccola cantina a conduzione familiare. La prima cosa che farei fare sarebbe ovviamente un sito web. Per il sito web però non mi affiderei al primo che mi viene a tiro, ad esempio il vicino di caso che si diletta a fare paginette web, lo studentello smanettone, o a fantomatiche web agency senza esperienza. Semplicemente perché il sito web della mia azienda deve essere perfetto, bello da vedere (niente Flash per carità) e interessante da leggere. Quindi contenuti interessanti e soprattutto completi, belle fotografie (fatte da un fotografo professionista), il blog aziendale dove raccontare tutto, ma proprio tutto quello che accade in azienda, e interagire con i visitatori del sito, e ovviamente una sezione per l’e-commerce (all’interno del sito stesso, e non esterno su altri siti). 

A questo punto qualcuno potrebbe pensare “… è fatta, ci siamo”, e invece no! Un sito web aziendale è contemporaneamente il punto di partenza e di arrivo di ogni strategia di marketing on-line. Il sito web aziendale rappresenta solamente un punto di un circolo virtuoso. Circolo virtuoso che dobbiamo ancora creare. Supponiamo adesso che il sito web sia veramente perfetto, quindi in grado di incuriosire il visitatore (potenziale cliente), e di invogliarlo a compiere un’azione, tipo lasciare il suo indirizzo e-mail, lasciare un commento nel blog, o meglio ancora acquistare qualcosa, bene a questo punto dobbiamo fare in modo che il numero di visitatori sul sito cresca e cresca molto. 

Cioè dobbiamo creare il famoso circolo virtuoso ovvero: presenza attiva sui principali social networks come Facebook e Twitter, campagne banner classiche sui portali di settore e campagne pay-per-clic su Google, affiliazioni su portali verticali, article marketing, diffusione di video e foto sulla rete, solo per fare alcuni esempi. Come è facile intuire la cosa non è ne facile ne economica, ma comunque fattibile anche per le piccole cantine. Certo le grandi cantine hanno una potenza di fuoco maggiore rispetto alle piccole cantine, avendo budget maggiori, ma Internet riduce questo gap quando viene utilizzato in maniera appropriato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vincenzo, non è un problema se sei tra quelle 3.500 cantine, e sei in ritardo con la risposta. Meglio tardi che mai <img src='http://www.mywinemarketing.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Hai ragione nel dire che anche altre categorie commerciali fanno poco o nulla. E ovviamente sbagliano. Più o meno un sitarello lo hanno tutti, però quello che la quasi totalità delle persone non sa è che non è sufficiente avere un sito web per incrementare i guadagni. Non è sufficiente avere un sito di e-commerce dove vendere i propri prodotti per svuotare i magazzini. Non è sufficiente essere su Facebook e Twitter per fare branding. </p>
<p>Oggi il mercato vitivinicolo è molto competitivo, e per avere successo bisogna veramente utilizzare non bene, ma benissimo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, e Internet è uno di questi strumenti. L&#8217;argomento è veramente complesso per essere trattato in un semplice articolo ma ci proverò facendo un esempio&#8230; e mi metto nei panni di una piccola cantina a conduzione familiare. La prima cosa che farei fare sarebbe ovviamente un sito web. Per il sito web però non mi affiderei al primo che mi viene a tiro, ad esempio il vicino di caso che si diletta a fare paginette web, lo studentello smanettone, o a fantomatiche web agency senza esperienza. Semplicemente perché il sito web della mia azienda deve essere perfetto, bello da vedere (niente Flash per carità) e interessante da leggere. Quindi contenuti interessanti e soprattutto completi, belle fotografie (fatte da un fotografo professionista), il blog aziendale dove raccontare tutto, ma proprio tutto quello che accade in azienda, e interagire con i visitatori del sito, e ovviamente una sezione per l’e-commerce (all’interno del sito stesso, e non esterno su altri siti). </p>
<p>A questo punto qualcuno potrebbe pensare “… è fatta, ci siamo”, e invece no! Un sito web aziendale è contemporaneamente il punto di partenza e di arrivo di ogni strategia di marketing on-line. Il sito web aziendale rappresenta solamente un punto di un circolo virtuoso. Circolo virtuoso che dobbiamo ancora creare. Supponiamo adesso che il sito web sia veramente perfetto, quindi in grado di incuriosire il visitatore (potenziale cliente), e di invogliarlo a compiere un’azione, tipo lasciare il suo indirizzo e-mail, lasciare un commento nel blog, o meglio ancora acquistare qualcosa, bene a questo punto dobbiamo fare in modo che il numero di visitatori sul sito cresca e cresca molto. </p>
<p>Cioè dobbiamo creare il famoso circolo virtuoso ovvero: presenza attiva sui principali social networks come Facebook e Twitter, campagne banner classiche sui portali di settore e campagne pay-per-clic su Google, affiliazioni su portali verticali, article marketing, diffusione di video e foto sulla rete, solo per fare alcuni esempi. Come è facile intuire la cosa non è ne facile ne economica, ma comunque fattibile anche per le piccole cantine. Certo le grandi cantine hanno una potenza di fuoco maggiore rispetto alle piccole cantine, avendo budget maggiori, ma Internet riduce questo gap quando viene utilizzato in maniera appropriato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mondo del vino italiano non ama Internet (2) di vincenzo</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/04/il-mondo-del-vino-italiano-non-ama-internet-2/comment-page-1/#comment-20</link>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 16:50:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=263#comment-20</guid>
		<description>ciao fabio,
sono una di quelle 3.500 cantine che hai contattato è solo oggi ti ho risposto. l&#039;analisi che fai è corretta riguardo allo scarso utilizzo del web da parte delle cantine. è da un po che se ne parla ma le cose non cambiano e una ragione ci sarà.

considera però che ci sono categorie commerciali, sempre nel settore dell&#039;enogastronomia, ancora meno attive come per esempio ristoranti ed enoteche. evidentemente delle ragioni dovranno pur esserci almeno di non considerare retrogradi queste categorie.

d&#039;altraparte gli stessi consumatori sono assenti con gli acquisti on-line (da 2 anni vendo sul mio sito e la situazione è molto statica). non so come si muovono le cantine francesi, per esempio, ma sarebbe interessante avere qualche dato. non vorrei che troppa informazione-comunicazione finisse per produrre un risultato deludente rispetto le nostre aspettative.

Parlo naturalmente da piccola cantina con una produzione di 15.000 bott. il discorso dovrebbe essere abbastanza diverso per cantine più grandi. 

Mi sapresti dire strumenti come fb o twitter che tipo di ritorni offrono in termini di branding e/o altro concretamente? e in che tempi soprattutto. non ti scordare che le nostre giornate sono fatte di 24 ore come per gli altri esseri umani e tra vigna, cantina, amministrazioone e commerciale non rimane molto tempo per il web. parlo sempra da piccolo produttore naturalmente. 
un saluto vincenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao fabio,<br />
sono una di quelle 3.500 cantine che hai contattato è solo oggi ti ho risposto. l&#8217;analisi che fai è corretta riguardo allo scarso utilizzo del web da parte delle cantine. è da un po che se ne parla ma le cose non cambiano e una ragione ci sarà.</p>
<p>considera però che ci sono categorie commerciali, sempre nel settore dell&#8217;enogastronomia, ancora meno attive come per esempio ristoranti ed enoteche. evidentemente delle ragioni dovranno pur esserci almeno di non considerare retrogradi queste categorie.</p>
<p>d&#8217;altraparte gli stessi consumatori sono assenti con gli acquisti on-line (da 2 anni vendo sul mio sito e la situazione è molto statica). non so come si muovono le cantine francesi, per esempio, ma sarebbe interessante avere qualche dato. non vorrei che troppa informazione-comunicazione finisse per produrre un risultato deludente rispetto le nostre aspettative.</p>
<p>Parlo naturalmente da piccola cantina con una produzione di 15.000 bott. il discorso dovrebbe essere abbastanza diverso per cantine più grandi. </p>
<p>Mi sapresti dire strumenti come fb o twitter che tipo di ritorni offrono in termini di branding e/o altro concretamente? e in che tempi soprattutto. non ti scordare che le nostre giornate sono fatte di 24 ore come per gli altri esseri umani e tra vigna, cantina, amministrazioone e commerciale non rimane molto tempo per il web. parlo sempra da piccolo produttore naturalmente.<br />
un saluto vincenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A volte ritornano: Tenute Dettori di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/03/a-volte-ritornano-tenute-dettori/comment-page-1/#comment-19</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:49:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=259#comment-19</guid>
		<description>Ah  dimenticavo, giusto oggi ho ricevuto una newsletter con un articolo che ti riguarda, ecco qui il link http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/200-numero-160-del-08042010/4541-dettori-niente-piu-agenti-per-vendere-il-vino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah  dimenticavo, giusto oggi ho ricevuto una newsletter con un articolo che ti riguarda, ecco qui il link <a href="http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/200-numero-160-del-08042010/4541-dettori-niente-piu-agenti-per-vendere-il-vino" rel="nofollow">http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/200-numero-160-del-08042010/4541-dettori-niente-piu-agenti-per-vendere-il-vino</a>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A volte ritornano: Tenute Dettori di admin</title>
		<link>http://www.mywinemarketing.com/2010/03/a-volte-ritornano-tenute-dettori/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:44:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mywinemarketing.com/?p=259#comment-18</guid>
		<description>Non devi ringraziarmi di nulla Alessandro, perchè non ne vedo sinceramente il motivo. Il mio post è nato casualmente come &quot;reazione&quot; alla vostra newsletter. E sinceramente ti confesso che mi ha fatto piacere avere un commento del diretto interessato. Soprattutto un commento pacato, e ragionevole come quello tuo. Solitamente i titolari delle aziende vinicole reagiscono in maniera spropositata quando si sentono anche solo un tantino attaccate, invece tu hai risposto senza continuare la polemica, ma semplicemente dando una risposta al mio post, e questo ti fa veramente onore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non devi ringraziarmi di nulla Alessandro, perchè non ne vedo sinceramente il motivo. Il mio post è nato casualmente come &#8220;reazione&#8221; alla vostra newsletter. E sinceramente ti confesso che mi ha fatto piacere avere un commento del diretto interessato. Soprattutto un commento pacato, e ragionevole come quello tuo. Solitamente i titolari delle aziende vinicole reagiscono in maniera spropositata quando si sentono anche solo un tantino attaccate, invece tu hai risposto senza continuare la polemica, ma semplicemente dando una risposta al mio post, e questo ti fa veramente onore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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