Caviro, il Tavernello, e il marketing del vino online

Eccomi qui a fare le pulci, per modo di dire, a un noto marchio italiano, quel Tavernello che tutti noi conosciamo. Il motivo di questo mio articolo scaturisce dall’aver constatato il gran numero di visitatori arrivati sul mio portale www.bereilvino.it grazie ai risultati organici di Google con la keyphrase “Tavernello frizzante”. Nel momento in cui scrivo, sono stati infatti ben 243, e l’articolo “Nasce Tavernello frizzante: bianco e rosato da oggi in bottiglia di vetro” è stato letto ben oltre un migliaio di volte. I dati sono stati raccolti solo in pochi giorni, a cavallo del ferragosto, durante il principale periodo di vacanza del Belpaese, quindi con pochi Internauti.

Statistiche parola chiave Tavernello frizzante

Statistiche parola chiave Tavernello frizzante

Articolo Tavernello frizzante

Articolo Tavernello frizzante

 Tavernello, è un marchio della Caviro, ed è il marchio di uno dei cinque vini più venduti nel mondo. Ora io non starò qui a discutere della qualità del vino, ma semplicemente a verificare se il responsabile del marketing del Tavernello fa bene il proprio lavoro o meno, soprattutto su Internet. Dopotutto perché mai dovrei giudicare la qualità di un vino, questo è soltanto un blog di marketing! Però una domanda ve la faccio ugualmente. E’ peggio vedere il Tavernello, semplice vino quotidiano, su milioni di tavole di persone comuni, oppure vedere un grandissimo vino italiano (Gaja, Soldera, Biondi Santi, etc. etc.) a tavola (con abbinamenti da brividi) di ricche e facoltose persone che di vino non ne capiscono nulla? :)

Ritorniamo adesso al discorso marketing, e analizziamo il comportamento del marchio Tavernello sulla rete. Fuori dalla rete il lavoro sembra perfetto, campagne pubblicitarie sulla stampa, oppure sulla televisione, o su emittenti radiofoniche, dopotutto con il budget che hanno a disposizione non possono che fare bene dal punto di vista dell’esposizione del marchio. E sulla rete? Ovviamente sulla rete, come la totalità delle cantine italiane, si fa poco e nulla. Nel caso del Tavernello in particolare, quello che salta subito all’occhio, e che non fanno proprio nulla per proteggere la loro reputazione online. Osservando le SERP (Search Engine Results Page) in corrispondenza della query “tavernello” si nota immediatamente che diversi risultati danneggiano l’immagine del marchio Tavernello (in rosso nell’immagine sottostante). In questi casi, un po’ estremi direi perché troppe le cose da correggere, un responsabile del marketing attento e preparato correrebbe ai riparti con una azione che io chiamo SERP Saturation.

Risultati delle SERP per la parola chiave Tavernello

Risultati delle SERP per la parola chiave Tavernello

Per azione di SERP Saturation intendo la pubblicazione online di contenuti di vario tipo, per esempio documenti in formato pdf e doc, video, e immagini, tutti ottimizzati per i motori di ricerca. In modo tale da sostituire nella prima pagina tutti quei contenuti che ledono l’immagine del marchio online. Purtroppo tutelare la reputazione online è un’attività complessa, che richiede la conoscenza approfondita delle tecniche di ottimizzazione dei contenuti, ma anche capacità di analisi, tempo a disposizione, velocità di reazione, denaro e molto altro ancora. Però è una cosa che bisogna sempre fare. Non dimentichiamo infatti che la reputazione dei prodotti, dei servizi e del marchio è tutto per un’azienda. Il modo in cui essi vengono percepiti e valutati influenza non solo le decisioni di acquisto dei clienti, ma rischia di inficiare l’intero sistema della comunicazione aziendale, e soprattutto i costi. In conclusione quelli del Tavernello dovrebbero spendere qualcosina in meno offline, ed investire molto di più online.