Mobile Website vs Mobile Application

E’ di questi giorni la notizia del rilascio al pubblico di una nuova applicazione per iPhone voluta fortemente dal Consorzio Franciacorta. Una App dedicata ai cultori del vino e a quanti desiderano conoscere la Franciacorta nella sua interezza. Ma non è di questa applicazione che vi voglio parlare oggi. Ma al contrario voglio rispondere ad una semplice domanda. Mobile Website o Mobile Application? Altri consorzi o produttori di vino potrebbero essere sul punto di dover scegliere tra queste due soluzioni per la loro comunicazione, e allora io voglio dar loro una mano. Non nella scelta della soluzione migliore per loro, ma nel capire quali sono le differenze principali tra le due soluzioni, perché non esiste una soluzione unica valida per tutti i committenti. Personalmente sono dell’idea che ogni caso è un caso a se, e che deve essere valutato ogni volta separatamente. Tuttavia eccovi alcune differenze sostanziali tra le due soluzioni su cui riflettere.

Franciacorta iPhone Application

Franciacorta iPhone Application

Dal punto di vista dell’usabilità, l’esperienza che offre una mobile application all’utilizzatore è decisamente superiore rispetto a quella offerta da un sito web specificatamente costruito per i moderni telefonini. Certo con l’avvento dell’HTML5 nei prossimi mesi questo gap di usabilità si ridurrà, ma per il momento con una mobile application si possono fare realmente cose fantastiche per l’utilizzatore. Un’altra differenza importante tra le due soluzioni è la visibilità, o rintracciabilità. Per esempio le mobile application, come quella della Franciacorta per intenderci, dipendono fortemente dai vari marketplaces, e cioè dall’APP Store di riferimento, al contrario per i siti web mobile questa dipendenza non esiste, basta semplicemente Google per trovarli, o un motore di ricerca qualunque. Nel primo caso devi comunicare a tutti che hai rilasciato una APP, magari con dei comunicati stampa adhoc, come ha fatto per esempio il Consorzio Franciacorta. Altrimenti si rischia di buttar via i soldi senza aver raggiunto lo scopo principale, la user engagement. Nel secondo caso invece basta navigare su Internet, e se il sito che stai visitando con il tuo telefonino ha una versione mobile te la mostrerà immediatamente. Un’altra differenza tra le due soluzioni è legata ai contenuti. Tecnicamente sulle mobile application si può mettere di tutto esattamente come in un sito web, ma le dimensioni delle applicazioni, intese in MB, possono rappresentare un vero limite invalicabile. Al contrario un sito web per telefonini non ha limiti, in quanto lo spazio web sul server può essere di GB, in poche parole il limite in questo caso è il cielo.

Ma allora qual è la soluzione migliore tra le due? Dal punto di vista strettamente tecnico direi la versione del sito web per telefonini. Ma la realtà ci dice il contrario. La gente semplicemente ama follemente le applicazioni mobile. Adora condividerle con gli amici e i conoscenti. Semplicemente perché è trendy. Sicuramente non vi sarà sfuggito l’interesse che la gente mostra per la tecnologia mobile. Ovunque si guarda c’è sempre qualcuno che “cazzeggia” con il proprio telefonino. Anche nei momenti e nei posti in cui non dovrebbe. Avete mai sentito parlare qualcuno della bellezza di un sito web visitato con il telefonino? Chiaramente no, semplicemente perché non interessa a nessuno! E tutto questo gli sviluppatori lo sanno benissimo. Ed è proprio per questo motivo che vi sentirete sempre proporre lo sviluppo di una mobile application. In questo preciso momento infatti è proprio con le applicazioni per telefonini che si guadagnano i bei soldini. Chiudo questo post con una domanda a quelli del Consorzio Franciacorta, ovviamente nella speranza che venga letta. A quando la versione mobile del sito web del consorzio?

Un francobollo per Berlucchi

Poste Italiane emetterà il 5 novembre prossimo un francobollo della serie tematica “Made in Italy” dedicato alla Guido Berlucchi & C. Spa, la storica azienda di Borgonato (BS) in Franciacorta. È la prima volta che un francobollo di questa serie, stampata dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e nata per celebrare il fiore all’occhiello della produzione italiana, è dedicato a un’azienda del vino. Ed è ovvio che in Berlucchi siano tutti molto orgogliosi di ciò. Avere dedicato un francobollo non fa altro che rafforzare il brand. Però a me la cosa mi fa un pò sorridere, perchè mi fa capire quanto l’Italia paese sia indietro rispetto ad altri paesi in tantissime cose, tra cui… i francobolli. All’estero, io vivo in Olanda, i francobolli te li puoi personalizzare, da anni!!! Vai sul sito delle poste, carichi la foto o l’immagine che preferisci, e dopo tre giorni lavorativi ricevi il foglio con i tuoi francobolli personalizzati da utilizzare come e quando vuoi. Per esempio in Olanda, le persone lo fanno quando nasce un figlio, o per un anniversario, per il loro matrimonio, etc. etc. Non sarebbe bello se in Italia fosse lo stesso? Le cantine potrebbero fare i francobolli personalizzati per un anniversario, per la messa in commercio di un nuovo vino, o addirittura per i 100 punti di Wine Spectator :).

Francobollo Guido Berlucchi

Francobollo Guido Berlucchi