E-spresso piattaforma di e-mail marketing firmata Enter

Elaborare messaggi mirati per costruire un rapporto duraturo con i propri clienti è solo la base di una qualunque campagna di mailing. Per gestire una campagna di e-mail marketing, o semplicemente una newsletter aziendale non basta scrivere una e-mail e inviarla in CC o in BCC a tutti i destinatari della propria lista di contatti. Perché questo modo di procedere è in assoluto quello meno professionale. L’e-mail lo sappiamo è uno strumento di marketing potente, economico e facile da utilizzare, ma per fare le cose seriamente bisogna per forza di cose utilizzare un software o una applicazione web based adhoc. Ed io per voi produttori di vino ho testato giusto ieri una new entry che vi aiuterà a gestire le vostre belle e-mail.

Quella che vi sto per presentare è una nuova piattaforma per l’e-mail marketing firmata Enter. E-espresso non è altro che una applicazione completamente web based con cui è possibile gestire campagne di e-mail marketing, DEM e newsletter aziendali in maniera semplice e soprattutto professionale. Il prodotto è veramente molto buono, ed offre tutte le funzionalità che un prodotto professionale del genere deve avere. Con E-spresso è possibile anche monitorare costantemente i risultati, cioè sapere per esempio esattamente chi ha aperto l’email, su quali link ha cliccato e molto altro ancora, adeguando così di volta in volta le campagne di e-mail marketing al feedback ricevuto. Ottimo anche il manuale di utilizzo messo a disposizione degli utenti, sempre semplice e chiaro da comprendere. Insomma, non ha nulla da invidiare a prodotti simili e più noti come per esempio Mailchimp, certo ha ancora qualche piccolo difetto di gioventù ma globalmente non è per niente male. Se poi ci aggiungiamo che è interamente in italiano, e che è gratis per liste con meno di 500 contatti allora il gioco vale la candela. I prezzi per i piani di utilizzo a pagamento sono comunque in linea con quelli di altri prodotti simili. Consiglio vivamente questa soluzione a tutte le cantine italiane per la sua semplicità di utilizzo. Registratevi su E-spresso e fate delle prove, e poi fatemi sapere.

E-spresso l'e-mail marketing su misura

E-spresso l'e-mail marketing su misura

Seguite E-spresso anche sui social networks:

http://www.facebook.com/espressocare

http://www.twitter.com/espressocare

E-mail: la posta elettronica in cantina come optional

La posta elettronica (e-mail) in milioni e milioni di aziende in tutto il mondo ha oggi superato il telefono, e ancora di più il fax e le lettere come mezzo di comunicazione principale. Questo perché è uno strumento facile da utilizzare, veloce, e soprattutto molto ma molto economico. Nonostante ciò, tantissime cantine italiane non la utilizzano come dovrebbero. E non parlo di cantine piccole, dove il viticoltore è occupato a fare di tutto in azienda, e sa accendere a malapena il computer. Parlo anche di cantine di primissimo piano, dove la posta elettronica in azienda è solo un optional. Per farvi capire cosa intendo vi racconterò brevemente una storia. Una storia realmente accaduta soltanto un paio di giorni fa.

Alcuni giorni fa ricevo da una notissima cantina toscana, famosa non solo in Italia ma anche all’estero per i sui ottimi vini, una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Sorpreso, non ricevo praticamente mai lettere perché tutta la mia comunicazione viaggia su Internet, apro immediatamente la busta per leggere il contenuto. E cosa scopro? Una lettera di diffida. La lettera mi intimava di cancellare o modificare un articolo pubblicato circa 5 settimane prima sul mio portale www.bereilvino.it. Nell’articolo avevo erroneamente associato il nome della cantina in questione ad un prodotto di un’altra cantina, di cui loro però erano solo distributori. Ovviamente io provvedo immediatamente, ed elimino l’articolo indicato.

Adesso voi vi chiederete, ma cosa c’entra questa storiella con l’e-mail? C’entra, e c’entra tantissimo. La cantina ha deciso di comunicare per posta con il sottoscritto, invece che per e-mail, e la lettera di diffida è arrivata con ben 4 settimane di ritardo. E ciò, nonostante sia noto in tutto il mondo la scarsa efficienza delle Poste Italiane. Morale della favola? Se avessero utilizzato l’e-mail come strumento di comunicazione, avrei potuto eliminare, o correggere l’articolo praticamente in tempo reale. Invece no, l’articolo con l’errore è rimasto on-line per parecchio tempo. L’utilizzo scorretto della posta elettronica, o il non utilizzo come in questo caso, può penalizzare fortemente le aziende che continuano ad ignorare Internet come strumento aziendale.