Mercato Vino: Le cantine siciliane al top delle ricerche

E’ da circa tre settimane che non pubblico un articolo in questo blog per il poco tempo libero, e quindi voglio iniziare con un breve post. Oggi per la precisione voglio condividere con voi alcune statistiche prelevate direttamente dal mio portale www.bereilvino.it. Breve premessa, quasi il 90% dei visitatori del mio portale provengono dai motori di ricerca, e il numero dei visitatori unici su base annua si aggira intorno ai 100.000, quindi un sito in grado di fornire spunti interessanti. Oggi per esempio mi sono posto una domanda semplice semplice, dove si trovano le cantine che vanno per la maggiore in questo preciso momento? Per rispondere a questa semplice domando ho filtrato le statistiche del mio portale, e ho ricavato il numero di visite degli elenchi regionali delle cantine presenti nel database del sito. Il risultato è quello mostrato in figura. I dati si riferiscono ai primi 6 mesi del 2011.

Statistiche visite per regione

Statistiche visite per regione

Come era facile immaginare, le cantine delle regioni più piccole rappresentano il fanalino di coda delle statistiche. Alcuni potrebbero pensare che sia del tutto normale visto che le regioni più piccole hanno molto meno cantine. Tuttavia una tale conclusione è solo parzialmente vera. Molto parzialmente! E per dimostrarlo ho fatto un piccolo controllo sulle cantine valdostane. Le cantine presenti nel database sono solo 6, le visite sono state 274 (vedi immagine sopra), e i click sui loro siti web appena 82 in totale. In poche parole non se le fila nessuno. 2 visite su 3 si concludono con neppure un click verso i siti web delle cantine. Io al posto loro mi preoccuperei un tantino. Ancora una dimostrazione? Prendiamo per esempio in considerazione la Sicilia e la Toscana, due grandi regioni produttrici di vini. La Toscana nel mio portale è presente con circa 600 cantine, contro le circa 300 della Sicilia. Ciononostante la regione Sicilia surclassa la regione Toscana in quanto a visite. E per quanto mi riguarda, ma questa è solo una affermazione personale, anche per il rapporto qualità/prezzo dei loro prodotti. Tra la Sicilia e le altre grandi regioni produttrici c’è comunque un vero e proprio gap per il momento incolmabile.

Conclusioni. Alle cantine delle regioni in fondo alla lista consiglio di darsi una bella mossa, altrimenti rischiano di sentire e vivere la crisi del vino ancora più a lungo. Alle cantine delle regioni in cima alla lista consiglio, non di stare tranquilli e di non fare nulla, ma al contrario di mettere il piede sull’acceleratore e allungare ulteriormente sulle regioni dirette concorrenti.

Chiudo questo breve articolo con una domanda ai produttori di vino italiani. E voi cosa pensate di fare per il prossimo futuro?