Il prezzo del vino lo fissa il mercato

Alzi la mano chi non ha mai sentito questa frase? Nessuno, vero? Infatti, almeno una volta l’abbiamo sentita tutti. Spesso i consumatori si trovano difronte a vini dal costo esorbitante, e si chiedono il perché di un tale prezzo. Il più delle volte è lo stesso produttore a fissare il prezzo alla sua maniera, senza tenere in considerazione il mercato, la domanda di mercato che dir si voglia, talvolta è invece il mercato. Spesso la strategia di prezzo adottata dai produttori di vino, di qualsiasi livello, è quella del rispetto del prezzo concorrenziale. Cioè la formulazione del prezzo del vino si basa sul prezzo di prodotti equivalenti della concorrenza. Per far capire come funziona farò un piccolo esempio. Io sono un nuovo o giovane produttore di Brunello di Montalcino (mamma mia che mercato che mi sono scelto, mmh forse sarebbe meglio cambiare zona in questo momento storico), e con tanta passione sono riuscito a produrre e ad imbottigliare un Brunello di Montalcino che non sfigura accanto ai mostri sacri del territorio, per esempio accanto ad un Brunello di Montalcino di Biondi Santi. A questo punto il giovane produttore decide che il prezzo del suo vino sarà allineato a quello del campione del territorio, magari qualcosina in meno ma comunque li in quella fascia di prezzo. Questo per esempio è un modo per fissare il prezzo del vino, ovviamente con i suoi vantaggi e svantaggi.

Però, come già detto, talvolta è veramente il mercato a fissare il prezzo, specialmente in momenti di crisi come questo. In questi ultimi 2-3 anni tantissimi produttori, pur di svuotare i magazzini pieni di vino, hanno immesso sul mercato vini a prezzi stracciati. Le conseguenze chiaramente alla lunga sono disastrose per l’intero comparto. Vi faccio un esempio reale. Alcuni giorni fa sono stato contattato da un importatore di un paese scandinavo che mi metteva a conoscenza di alcuni trend, cioè alcune richieste di vino, e mi chiedeva se potevo aiutarlo a riguardo a far girare la notizia. Io ho puntualmente rifiutato per i miei motivo. Sta di fatto che in una di queste richieste si cercavo produttori in grado di fornire ben 40.000 bottiglie di vino bianco biologico prodotto in Sicilia ad un prezzo compreso tra 1,2-1,8 euro ex cellar. Ditemi voi se questo non è adesso un mercato completamente “sballato”?

Vini e strategie di prezzo

Vivo in Olanda e recentemente mi è capitata tra le mani la reclame di una nota catena di enoteche olandese, Gall & Gall. Lo slogan della reclame recitava “Sempre 100 vini sotto i 5 euro”. Nella brochure i vini italiani si potevano contare sulle dita di una mano, erano praticamente tutti cileni, argentini, sudafricani,californiani etc.etc. Ma siamo sicuri che l’export del vino italiano vola? E i prezzi? Gli unici vini sotto i 3 euro erano quelli italiani. I vini in offerta erano chiaramente tutti vini base, senza troppe pretese, adatti per un uso quotidiano, ma vedere solo i vini italiani sotto i 3 euro mi ha lasciato sinceramente perplesso, boh! Vuoi vedere che le cantine del nuovo mondo vendono meno ma con margini superiori, e le cantine italiane vendono di più (forse) ma senza margini?!

Reclame vini

Reclame vini