Email marketing: Il click tracking con Google Analytics

Il click tracking è una delle attività principali associate alle campagne di mailing. Quanti messaggi sono stati effettivamente letti, e soprattutto quanti lettori hanno seguito i link presenti nella e-mail è di fondamentale importanza per segmentarli e seguirli nei loro percorsi sul sito. Spesso i servizi come il click tracking delle campagne di mailing vengono offerti da aziende adhoc, ovviamente con costi talvolta proibitivi per le piccole aziende. Ma non tutti sanno che il click tracking in generale è possibile farlo anche in proprio, con costi prossimi allo zero (il tempo è denaro), utilizzando uno dei tanti strumenti gratuiti che il grande G (Google) mette a disposizione di tutti sulla rete, Google Analytics. Google Analytics è un potente strumento di analisi delle statistiche web, come detto precedentemente completamente gratuito, che possiamo utilizzare anche per il click tracking delle nostre newsletter.

Per la verità possiamo utilizzare lo stesso procedimento per tracciare anche i click delle campagne banner, per il download dei files, per i documenti pdf, insomma praticamente in tutti quei casi in cui è presente un link. Fatta questa brevissima premessa passiamo alla pratica vera e propria. Per procedere è obbligatorio però utilizzare Google Analytics sul proprio sito web. Se non utilizzi ancora Google Analytics, registrati prima al servizio, ed installa il codice script in tutte le tue pagine del sito web. Implementare Google Analytics è semplicissimo, ma se il web design non è il tuo pane quotidiano (dopotutto produci vino), chiedi al tuo web master di fiducia. Bene adesso siete pronti per la lezione pratica!

Per spiegare tutta la procedura farò un esempio pratico reale. Ma voi potete adattarlo alle vostre esigenze come meglio desiderate. Nel mio caso, io voglio sapere semplicemente quanti sono i destinatari delle mie email che cliccano sul link del mio sito web presente nella firma in calce.

Schermata email con link

Schermata email con link

Bene per poterlo fare, devo utilizzare una tecnica di tracking. In particolare il click tracking con Google Analytics si realizza mediante un tecnica denominata link tagging che fa uso di cinque diversi parametri: utm_source (Sorgente campagna), utm_medium (Mezzo della campagna), utm_term (Termine della campagna), utm_content (Contenuto della campagna), e utm_campaign (Nome campagna). Soltanto il primo, il secondo, e il quinto parametro sono obbligatori. Vediamo in particolare cosa sono questi cinque parametri:

utm_source. – Usato per identificare la sorgente, per esempio un motore di ricerca, la firma nella email (come nel mio caso pratico) o altra fonte di contatti. Il parametro è obbligatorio.

utm_medium. – Usato per identificare il mezzo, per esempio email, documento PDF, campagna banner. Il parametro è obbligatorio.

utm_term. – Usato per tracciare campagne PPC esterne ad adwords. Il parametro è facoltativo.

utm_content. – Usato per testare diversi collegamenti che puntano alla stessa pagina. Il parametro è facoltativo.

utm_campaign. – Usato per identificare per esempio il nome della campagna. Il parametro è obbligatorio.

Per tracciare i click dobbiamo in sostanza manipolare l’url aggiungendo i tags sopra descritti. Nel caso in questione l’url da manipolare è http://www.bereilvino.it/index.php che altro non è che l’url presente nella firma delle mie e-mail ovvero quello del link www.bereilvino.it per intenderci.

Nel mio caso l’url manipolato diventa: http://www.bereilvino.it/index.php?utm_source=firma&utm_medium=email&utm_campaign=tracking-firma. In particolare nel mio caso ho scelto di utilizzare soltanto i tre parametri obbligatori, ovvero utm_source, utm_medium, e utm_campaign, ai quali ho dato rispettivamente i seguenti valori: firma, email, e tracking-email.

Niente paura però, non dovete essere dei geni in programmazione per fare tutto ciò, basta utilizzare un altro strumento gratuito di Google, il Google Analytics URL Builder (Strumento di creazione URL di Google Analytics). Questo strumento infatti permette la creazione dei link manipolati in pochissimi secondi.

Schermata Google Analytics URL Builder

Schermata Google Analytics URL Builder

Come avrete sicuramente notato l’url manipolato è veramente brutto da vedere. Se utilizzate le email in formato HTML allora non è un problema, perché è possibile nascondere l’url con un anchor tag, nel mio caso per esempio si vede semplicemente www.bereilvino.it. Ma se utilizzate le email in formato testo allora si vedrà per intero l’url manipolato, che come abbiamo già visto è lungo e brutto. Bene anche in questo caso abbiamo una soluzione per risolvere il problema: TinyURL.

Form TinyURL

Form TinyURL

Utilizzando TinyURL, l’originale url manipolato http://www.bereilvino.it/index.php?utm_source=firma&utm_medium=email&utm_campaign=tracking-firma, lungo ben 96 caratteri, viene trasformato in un url più corto di appena 26 caratteri, ovvero http://tinyurl.com/3xwemo3.

Questa soluzione appena trattata non vi va venire nulla in mente? Ebbene si, se la vostra cantina è tra quelle che utilizzano Twitter, allora potrete tracciare anche i click sui link inseriti nei vostri messaggi sul noto social network, ovviamente i link che portano verso il vostro sito web.

Adesso tutto è pronto per passare al report con le statistiche di Google Analytics. Se tutto è stato fatto a regola d’arte allora facendo il login in Google Analytics troverete le vostre statistiche nella sezione Sorgenti di traffico -> Campagne, come mostra la figura sottostante. Studiando il report vi farete un’idea di quanti destinatari hanno visitato il vostro sito, quante pagine hanno visto, quanto tempo sono rimasti, e molto altro ancora. Buon Lavoro!

Schermata report in Google Analytics

Schermata report in Google Analytics

Ah, dimenticavo! Nei prossimi giorni scriverò un post per spiegarvi come portare migliaia di visitatori nel sito web del vostra bella cantina, e nello stesso post utilizzerò questa tecnica di click tracking per valutare il risultato della campagna di branding.