Etichette Vino: Risorse utili

Stavo cercando su internet alcune etichette vino graficamente interessanti da pubblicare nel mio blog, ma quasi subito la mia rotta di navigazione è cambiata all’improvviso. Perché non pubblicare invece una lista con i siti web delle agenzie “grafiche” che le etichette le realizzano? Detto, fatto. Eccovi una breve lista da utilizzare come spunto di ispirazione per le vostre nuove etichette da vino:

Etichetta da vino

www.addastudio.it – Lecce

www.studiocreta.it – Cordenons (PN)

www.kls.it – Oristano

www.madeinalias.com – Palermo

www.robertabolsi.it – San Secondo Parmense (PR)

www.sgaitalia.it – Bergamo

www.rbagroup.it – Milano

www.clabcomunicazione.it – Verona

www.caseleygiovara.com – Trevignano (TV)

www.visivastudio.it – Sospirolo (BL)

www.robilant.it – Milan

www.jbaker.it – Falconara Marittima (AN)

www.pgimmagine.it – Marsala (TP)

www.copystudio.it – Ragusa

www.ilmaetichette.it – Grugliasco (To)

www.pennagrafica.it – Benevento

www.melaodesign.com – Cosenza

www.lagartixadesign.com – Benevento

www.donieassociati.it – Firenze

www.kreattiva.eu – Motta di Livenza (TV)

www.emmecidue.com – Bari

www.adcontent.it – Torino

www.francesconcollodi.com – Conegliano (TV)

www.aldosegat.com – Milano

www.grafichefederighi.it – Camerata Picena (AN)

P.S. Se lo desiderate potete contribuire ad ampliare la lista. Inviatemi i vostri links di agenzie grafiche che realizzano packaging per vino.

Aggiunti su richiesta (via email)

www.latopositivo.it – Ghemme (NO)

www.creostudiofvg.it – Porpetto (UD)

Etichetta vino autoironica dei Quattro gatti di Segusino

Ammetto che mi piacciono le persone dotate di una certa ironia. Quelle semplici e naturali soprattutto. Poi se sono anche autoironiche, ancora meglio. Chiaramente senza esagerare. Anzi talvolta non prendersi troppo sul serio è segno di intelligenza e coraggio. Sicuramente coraggiosa è stata la Cantina Produttori di Valdobbiane Val d’Oca. Perché? Semplice, per celebrare Segusino e i viticoltori soci della Cantina Produttori di Valdobbiane che operano in quel territorio, Val D’Oca propone il “4 Gatti di Segusino” Prosecco D.O.C. Treviso avente una etichetta vino molto autoironica. Un’edizione speciale di 27.300 bottiglie. Si avete capito benissimo 27.300 bottiglie, beh se non è coraggio questo poco ci manca.

L’etichetta di questo spumante che porta la firma del vignettista Benedetto Nicolini, in arte Benny è tutta all’insegna dell’ironia. Con il suo tratto inconfondibile Benny ha ritratto i volti dei soci di Segusino (pochi ma buoni) con un effetto caricaturale veramente divertente: i soci ‘emergono’ da una botte di vino con tanto di flute pronta per il brindisi. La foto sotto rende meglio l’idea.

Prosecco DOC Treviso 4 Gatti di Segusino

Prosecco DOC Treviso 4 Gatti di Segusino

In un sito su Internet ho trovato queste quattro parole veramente interessanti… L’autoironia, per chi ne sa fare buon uso, è un gioco che aiuta ad esorcizzare le negatività, che anticipa le mosse e rappresenta una valvola di sfogo anche per le tensioni che si accumulano nel vivere quotidiano affollato di problemi e stress. Ed onestamente è vero, il periodo che stiamo attraversando tutti (o quasi tutti) è molto particolare, e forse è meglio riderci un pò sopra. Per la cronaca il prezzo al pubblico del Prosecco DOC Treviso ” 4 Gatti di Segusino” è di appena 7,20 € a bottiglia.

Il Nero d’Avola ha il suo marchio di qualità, ma manca qualcosa

Lo so, la notizia non è nuova, ma voglio comunque dire due parole sul marchio Nero d’Avola Sicilia Qualità. La grafica del “bollino” in questione ha, secondo il mio modestissimo parere sia chiaro, un aspetto un pò troppo antiquato.

Marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Etichettacon il marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Etichettacon il marchio Nero d'Avola Sicilia Qualità

Personalmente se fossi un produttore di vino Nero d’Avola mi rifiuterei di aggiungere una tale fascetta o bollino nelle mie bottiglie. Io ho magari un packaging curato nei minimi particolari, e dovrei aggiungere una fascetta o un bollino che sa di vecchio e di hard discount? L’intento di tutelare il vitigno principe siciliano, la sua origine, e la qualità, è sicuramente un nobile gesto, anche per il futuro di questo vino. Avrebbero però dovuto farlo molto tempo prima. Le garanzie sull’origine, l’imbottigliamento, e la qualità, perché di questo si tratta, sono sicuramente elementi di fondamentale importanza per tutelare questo notissimo vino in Italia e all’estero. Ma perché allora non fare una grafica più sobria ed elegante? Non ci vuole molta fantasia e creatività, spesso le cose semplici sono le migliori, basta guardare quello che hanno fatto in Alto Adige per i loro vini, con il marchio Südtirol. Un marchio piacevolissimo da guardare e da riconoscere.

Marchio Südtirol

Marchio Südtirol

Il ciclo vendite del vino

Quali sono le principali fasi che tipicamente compongono un ciclo vendite? Ve lo chiedo perché mi sorprende vedere ancora oggi il gran numero di responsabili aziendali che ignorano tale ciclo. Non è una cosa complicata da comprendere, ma essendo un argomento di vitale importanza per il successo di una cantina, è giusto avere le idee chiare a riguardo. Ogni acquirente prima di arrivare all’acquisto vero e proprio dei vini passa attraverso una serie di fasi delicate. L’insieme di tali fasi si chiama ciclo vendite (o ciclo di vendita), e costituisce uno degli elementi di base dei piani di marketing. Senza la conoscenza del ciclo vendite del proprio settore, in questo caso vinicolo, non è possibile fare dei buoni piani di marketing aziendali. Vediamo allora quali sono le varie fasi:

La conoscenza. Se i potenziali acquirenti non conoscono la vostra azienda e i vostri prodotti difficilmente li acquisteranno. Semplicemente perché non vi conoscono, e non sanno della vostra esistenza. La maggior parte degli investimenti che le cantine fanno in campagne pubblicitarie e in pubbliche relazioni si muovono in questa direzione. Non investire in comunicazione significa trascurare le fondamenta del ciclo vendite. Esistono rari casi di cantine che non fanno comunicazione, ma vi assicuro che sono veramente rari.

L’interesse. Esistono migliaia di cantine, e pertanto migliaia di vini in commercio. Per tale motivo i potenziali acquirenti si ritrovano a dovere scegliere fra innumerevoli prodotti di pari qualità e prezzo. Il vino deve “possedere” pertanto qualcosa di speciale, in grado di coinvolgere l’interesse del potenziale cliente. La storia della cantina, il territorio di provenienza, eventuali recensioni positive, eventuali premi, il packaging, la filosofia produttiva, sono tutti elementi che contribuiscono a differenziare il prodotto, e a stimolare l’interesse della singola persona.

La valutazione. Ogni acquirente ha un proprio criterio di valutazione in fase di acquisto. Il compito di ogni cantina pertanto è quello di fornire non solo tutte le informazioni necessarie, ma possibilmente di operare in un ambiente dove fare risaltare le caratteristiche dei vini. La soluzione ideale è quella di avere il potenziale acquirente in azienda, e far degustare i vini in un ambiente adatto all’occasione.

La scelta. Una volta degustati i vini, e quindi valutati, il potenziale acquirente dovrà decidere quali prodotti comprare. La decisione in questa fase sarà presa basandosi soprattutto sulla qualità, il prezzo, o il rapporto qualità/prezzo. Credetemi, in questa fase voi avete ancora margini per influenzare la scelta dell’acquirente senza che se ne accorga. Spesso in questa fase la persona che avete di fronte si chiede perché comprare il vino A e non il vino B, e vicevera. Ecco vi consiglio di anticiparli, e fornire voi stessi le risposte. Non fissatevi però sull’aspetto economico favorevole a voi. Un cliente felice è sempre una garanzia per il futuro.

L’acquisto. Tranquilli, ormai il gioco è fatto, e l’ordine è dentro. Migliorate le quattro fasi precedenti, e preparatevi per il successivo cliente.

fasi del ciclo di vendita del vino

Le fasi del ciclo di vendita del vino

Ancora una fonte di ispirazione per nuove etichette

Sono sempre stato attratto dalle etichette dei vini sin da ragazzino. Ricordo che per me era sempre un giorno speciale la consegna dei vini nel ristorante di famiglia. Avere tra le mani le nuove bottiglie mi rendeva felice. Le giravo tra le mani, ne leggevo attentamente i testi, osservavo il tipo di carta utilizzata, e ne studiavo la grafica. Ho sempre considerato le etichette dei vini i biglietti da visita dei produttori. E vi assicuro che lo sono tuttora. Le etichette possono oggi contribuire al successo di un vino. Eccovi allora ancora una fonte di ispirazione per eventuali nuove etichette. Si tratta del sito web di Brandever (www.brandever.com), una notissima agenzia di design creativo nordamericana. Buon divertimento.

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