Cos’è il Content Delivery Network (CDN) e perché utilizzarlo

In questo articolo ti parlerò di Content Delivery Network o brevemente CDN. Perché? Se sei un produttore di vino probabilmente avrai anche un sito web, ma soprattutto avrai (lo spero per te) anche un buon numero di clienti che risiedono all’estero. Magari in questo preciso momento ne stai cercando degli altri, e hai giusto inviato decine di email, forse anche centinaia. O magari non hai inviato neppure una email, ma speri comunque che qualche importatore, per esempio dalla Cina o dall’Australia, visiti in maniera del tutto casuale il tuo nuovissimo sito web, e ti contatti. Bene, molto probabilmente, anzi ne sono più che sicuro, non ci stai facendo una bellissima figura, perché il tuo nuovissimo sito web è lentissimo.

Il mondo è pieno di importatori di vino, ma tanti si trovano veramente lontano dall’Italia. E per queste persone, potenziali vostri clienti o semplici appassionati di vino, i siti web che risiedono in server che fisicamente si trovano lontani dai loro paesi sono lentissimi. In poche parole gli state offrendo una esperienza di navigazione decisamente pessima.

Un sito web ben fatto non deve essere solo esteticamente bello, e con contenuti interessanti e intriganti, ma deve essere anche veloce da caricare, soprattutto oggi che il 60% del traffico dei siti web è prodotto utilizzando dispositivi mobile come i telefonini. Qual è la velocità ideale di un sito web? La risposta giusta a questa semplice domanda sarebbe più veloce è meglio è. Tuttavia il caricamento di una pagina web non dovrebbe mai superare i 3 secondi, anzi direi anche i 2 secondi, l’ideale sarebbe comunque 1 secondo o anche meno.

Se le pagine del vostro sito web in Italia si caricano diciamo in 3 secondi, negli USA molto probabilmente si caricheranno in circa 6 secondi, in Australia saranno probabilmente già 9 o 12 secondi, così come in Cina, e paesi limitrofi. Credetemi i tempi di caricamento in alcuni paesi possono superare anche i 20 o 30 secondi, rendendo la navigazione di un sito web un vero dramma. Probabilmente come produttore di vino a questo problema non hai mai pensato, ma ti assicuro che è un problema serio per il business della tua azienda. Più i tempi di caricamento si allungano, più è alto il numero di visitatori che abbandona il sito. E il tasso di abbandono cresce in modo esponenziale.

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Vendere vino online: prospettive e criticità dell’e-commerce in Italia

Perché dovrei aprire un’enoteca online? Quali vantaggi posso trarne? Domande legittime, che molti produttori e rivenditori di vino si pongono prima di entrare nel settore dell’e-commerce. Nonostante il mercato del vino online stia conoscendo, a livello globale, una buona crescita, in Italia la penetrazione del canale digitale sulla vendita totale del vino stenta ad affermarsi – è una delle più basse al mondo – nonostante il Belpaese sia il terzo consumatore di vino al mondo, preceduto dagli Stati Uniti – al primo posto – e dalla Francia al secondo.

La stragrande maggioranza delle aziende vitivinicole italiane non è ha ancora introdotto l’approccio “digital” nel proprio modello di business: moltissimi produttori dispongono esclusivamente di siti istituzionali, i cosiddetti “siti vetrina” non interattivi e con contenuti prevalentemente informativi per la presentazione dei prodotti, senza alcuna funzionalità di vendita.

In epoca più recente hanno cominciato a farsi strada iniziative più innovative nell’ambito della vendita di vino online: tali iniziative si avvalgono di differenti modelli di business quali “catalogo”, “vendite private”, “marketplace”, “abbonamento”, “gruppo d’acquisto” e “social commerce”, per differenziarsi e catturare l’attenzione dei potenziali clienti. Ma le vendite sono ancora molto limitate e nessuno degli attuali operatori ha raggiunto livelli rilevanti di quote di mercato, visibilità, traffico e volume di transazioni tali da emergere in maniera netta sugli altri.

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Come scrivere un Tweet efficace: la regola delle 4 U

Oggi proverò ad insegnarvi qualcosa di veramente utile. Come scrivere un Tweet efficace, e raggiungere il maggior numero di persone possibile. Come probabilmente già tutti voi saprete, Twitter limita la lunghezza del Tweet a soli 140 caratteri. E questo è un bene visto che al giorno d’oggi andiamo tutti di fretta. Ciò significa però che bisogna essere molto ma molto creativi nello scrivere il singolo Tweet, soprattutto se si desidera massimizzare il coinvolgimento (engagement) delle persone.

Infatti, maggiore è il grado o livello di coinvolgimento per il tuo Tweet, maggiore sarà la portata delle persone raggiunte, e maggiore il numero di persone che diventeranno a loro volta tuoi Follower. In pratica funziona come un passa parola, ma digitale.

Visto il limitato spazio disponibile, per scrivere qualcosa di veramente coinvolgente per le persone che ci leggono, non è raro porsi delle domande simile a queste: Come si fa a scrivere su Twitter? Cosa scrivere su Twitter per farsi seguire? O ancora meglio, come scrivere un Tweet efficace? Potrebbero sembrare tutte domande molto semplici, ma non lo sono per nulla, perché altrimenti le persone non se le porrebbero affatto.

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Mobile friendly e pagespeed, 2 fattori di successo per i siti web

Oltre ad avere contenuti di qualità, ti sei mai chiesto quali sono le caratteristiche veramente importanti per il tuo sito web aziendale? Probabilmente no, se sei tra coloro che guardano solo il costo di realizzazione di un sito web. Tranquillo non sei solo nell’universo!

Al giorno d’oggi avere un sito web graficamente accattivante, che si adatta automaticamente a tutti i dispositivi mobile (mobile friendly), e allo stesso tempo si carica velocemente (high pagespeed) è un vero “must” per tutte le aziende. Soprattutto per le cantine che sono alla costante ricerca di nuovi clienti ai quattro angoli del mondo.

Ormai praticamente tutti sono connessi a Internet 24 ore su 24 con i loro telefonini. Tutti, per lavoro o per svago, si informano su Internet, e utilizzano le informazioni trovate per prendere decisioni o farsi un’idea su una certa cosa. Questa costante ricerca di informazioni avviene in qualsiasi momento della giornata, e praticamente in qualsiasi luogo. Questo perché i dispositivi mobile hanno cambiato profondamente il modo di vivere di tutti quanti noi.

Già oggi la quota di traffico mobile rappresenta circa il 50% dell’intero traffico Internet. Ed è proprio per questo motivo che tutti dovrebbero avere un sito web mobile friendly. Ma il solo sito web mobile friendly non basta, perché le persone oggi vanno di fretta. Vogliono tutto, e subito! Anche il consumo di informazioni trovate in rete avviene alla velocità della luce.

La maggior parte delle persone attende solo un paio di secondi prima di abbandonare un sito web, se quest’ultimo non mostra le informazioni che loro desiderano avere sin dai primi istanti. Alcuni studi, neppure tanto recenti, dimostrano come gli internauti non amano attendere, e tutto questo nonostante le connessioni ad Internet siano sempre più veloci. La velocità di caricamento di un sito web dovrebbe essere sempre inferiore ai 3 secondi. Più è veloce il caricamento, e meglio è.

E non è un caso se anche i motori di ricerca come Google premiano con migliori posizionamenti le pagine web dei siti mobile friendly che si caricano velocemente. Ovvero tutti quei siti che hanno una buona usabilità navigando da dispositivi mobile. L’esperienza d’uso (User Experience o UX) di un sito web è particolarmente importante anche ai fini delle conversioni. Rifletti, se le persone abbandonano quasi subito il tuo sito web, non avranno mai l’opportunità di leggere quello che di buono hai da offrire, non si iscriveranno mail alla tua newsletter, non acquisteranno mai i tuoi vini dall’e-shop, e via discorrendo.

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Vantaggi di un blog aziendale di successo

To blog or not to blog? That’s the question. Direbbero gli inglesi. Una domanda però che si pongono, non solo gli inglesi, ma anche tantissime altre persone in altre parti del mondo. Oggi sono tante le aziende che si chiedono se conviene investire seriamente in un blog aziendale (o corporate blog). Soprattutto si chiedono perché conviene, e quali siano i vantaggi reali di avere un blog interno.

I vantaggi come vedremo di seguito sono diversi, e tutti particolarmente importanti per una azienda che mira ad avere successo nel suo settore di competenza. Ma prima di analizzare tali vantaggi desidero rispondere alla domanda di apertura del post: To blog or not to blog? La risposta è davvero molto semplice. Sì, tutte le aziende dovrebbero avere un blog aziendale. Soprattutto le cantine!

Avendo un database con oltre 4.000 cantine, tutte con relativo sito web, ho la possibilità di visitare i loro siti web con una certa frequenza. Le cantine che hanno un blog aziendale sono tante. Purtroppo, nella quasi totalità dei casi, i loro blog sono veramente scadenti. Pochi contenuti, e soprattutto noiosi. Nel momento in cui scrivo una sola cantina in Italia può fregiarsi del titolo di “miglior blog aziendale” nel panorama vitivinicolo italiano, e la cantina in questione è quella della signora Donatella Cinelli Colombini, e merita subito una menzione.

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